Sicurezza
La pagina Facebook del Comitato raccoglie tanti “like”
SEGROMIGNO IN PIANO. In poche ore una valanga di “like” sono piovuti sulla neonata pagina Facebook del comitato paesano “ponte della vergogna”, ufficializzato due giorni fa e creato con l’obiettivo...
SEGROMIGNO IN PIANO. In poche ore una valanga di “like” sono piovuti sulla neonata pagina Facebook del comitato paesano “ponte della vergogna”, ufficializzato due giorni fa e creato con l’obiettivo di far riaprire via dei Bocchi (e quindi il ponte sul Rio Casale) il più presto possibile. In poche ore, la pagina ha raccolto oltre 400 “like” e svariati commenti su una vicenda che a Segromigno in Piano sta causando non poca maretta tra Comune, Consorzio di Bonifica Auser-Bientina e residenti. Poche foto per illustrare la vicenda, ma molto esplicite: i cartelli che, sul viale Europa e sull’incrocio tra via dei Bocchi e via dei Gheghi, segnalano la chiusura della strada e le scritte sull’asfalto nuovo del ponte, apparse e poi cancellate, ma solo per riapparire qualche giorno più tardi. E poi ci sono i commenti alle ultime notizie in arrivo dal Comune e Consorzio, che hanno annunciato la riapertura della via per il 25 gennaio. C’è chi non lesina critiche, chi ricorda con un post molto dettagliato i continui rinvii dell’inaugurazione, in un primo momento fissata per ottobre, chi denuncia lo spreco di soldi per un’opera neanche inaugurata e già da modificare. Sulla bacheca del comitato paesano è intervenuto anche il commissario del Consorzio di Bonifica Ismaele Ridolfi: «Il ponte è fatto in quel modo perché la legge prevede e obbliga che la sezione debba consentire il passaggio di ondate di piena duecentennali. Il ponte è fatto in quel modo perché deve garantire l'accesso alle attività produttive e alle abitazioni. I soldi spesi serviranno per mettere in sicurezza idraulica molti cittadini e le attività produttive della zona».
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