Sicurezza
«È possibile utilizzare i ragazzi di “Ecco fatto”»
MONTEFEGATESI. Continua il botta e risposta a suon di lettere tra l’amministrazione comunale di Bagni di Lucca ed i cittadini di Montefegatesi sul progetto “Ecco Fatto”, il centro servizi ideato per...
MONTEFEGATESI. Continua il botta e risposta a suon di lettere tra l’amministrazione comunale di Bagni di Lucca ed i cittadini di Montefegatesi sul progetto “Ecco Fatto”, il centro servizi ideato per supplire alla chiusura dell’Ufficio postale e garantire agli abitanti della frazione anche una serie di prestazione aggiuntive nonché la creazione di un punto di aggregazione. I primi a prendere carta e penna erano stati i cittadini del paese che avevano sollevato una serie di perplessità riguardo i ritardi nell’apertura dell’ufficio; a loro aveva risposto l’assessore alla montagna Giuseppe Zago che si era speso difendendo l’operato del Comune.
Oggi a farsi di nuovo avanti la cittadinanza che ha deciso di ribattere punto su punto alle affermazioni di Zago. «Le cose da Voi scritte non giustificano del tutto i rinvii, sebbene, siamo consci dei ritardi della Regione nell’erogazione dei contributi – affermano gli abitanti della frazione –. Leggendo approfonditamente la lettera, troviamo inoltre degli errori: nella missiva viene detto che Montefegatesi sarebbe un “progetto pilota”. In realtà nell’aprile scorso, il presidente di Uncem Oreste Giurlani sostenne che i 10 “punti pilota” (Abbadia San Salvatore, Bagnone, Fabbriche di Vallico, Massa, Montemignaio, Monterotondo Marittimo, Pienza, Sestino, Vernio e Sambuca Pistoiese) erano già avviati e Montefegatesi sarebbe rientrato nella seconda tornata con partenza a luglio».
Inoltre, precisano i cittadini, «Montefegatesi non è l'unico punto della Mediavalle, essendo attivo un ufficio a Fabbriche di Vallico». Per quanto riguarda i ragazzi reclutati per lavorare nel centro “Ecco Fatto”, prosegue la missiva degli abitanti, «non è vero che non è possibile iniziare il servizio. Attraverso il sito Uncem “Ecco Fatto” e chiamando il numero di telefono della Segreteria 055 213151, ci risulta che concluso il periodo di formazione alla fine di ottobre, i ragazzi potevano già compiere tutti quei servizi utili ai cittadini anziani. Come da voi dimostrato, subito dopo la nostra prima lettera, era possibile per esempio portare le medicine in paese. Chiediamo perciò di fornire un’auto ai ragazzi in modo che possano svolgere questo tipo di servizi».
Per quanto concerne le ristrutturazioni, si legge nella missiva, «mai è stato detto che i paesani dovevano ristrutturare lo stabile scelto per la sede dello sportello. Forse il vostro riferimento era all'aiuto da noi offerto (ma non effettuato, e di questo siamo gli unici responsabili), di sostituire 30 tegole sul tetto; impegno datato ottobre 2012, prima della vicenda “Poste-Ecco Fatto” e della richiesta da parte vostra ed accettata da Uncem di un aiuto economico per coprire le spese di ristrutturazione dell'immobile». Come popolazione di un paesino di montagna «vorremmo che il servizio finanziato dall'Uncem e Regione Toscana per Montefegatesi riuscisse finalmente a partire visto che molti Comuni avrebbero fatto carte false per averlo. Ora che i contributi sono stati sbloccati siamo ansiosi di veder terminati i lavori per inaugurare lo sportello».
Per quanto riguarda il delegato, puntualizzano infine gli abitanti di Montefegatesi, «siamo molto felici del lavoro svolto finora e rendiamo i nostri dati disponibili per un eventuale confronto».
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