Sicurezza
I Forconi portano carbone nell’ufficio di Equitalia
Manifestazione simbolica contro lo Stato feroce nel pretendere i propri soldi e non altrettanto rapido nel pagare chi li avanza. Domani un’altra iniziativa
LUCCA. Una maglia di lana piegata sul davanti come se fosse una gonna, un impermeabile e poi l’immancabile fazzoletto in testa.
La Befana del movimento dei Forconi si è presentata ieri mattina agli uffici di Equitalia di Guamo per donare il carbone al direttore dell’ufficio, Bruno Bonini, perché se ne facesse portavoce a Roma.
Una dimostrazione simbolica – come spiega Riccardo Casolaro – perché sullo stesso sacco c’era scritto “destinazione per il Parlamento a Roma”.
«Un gesto simbolico – prosegue Casolaro – perché come gli imprenditori devono fare bene impresa e i commercianti devono impegnarsi per mandare avanti le loro attività e tagliare i costi, lo stesso dovrebbe fare anche la politica.
«Abbiamo scelto la sede di Guamo perché siamo tutti lucchesi e ognuno di noi prima o dopo ha avuto a che fare con Equitalia – aggiunge –. La nostra Befana ha portato le calze con dei dolci per i dipendenti e il carbone per il Parlamento che è stato cattivo».
Quindi una distinzione forte tra i semplici lavoratori che fanno il proprio dovere (ai quali chiedono di mostrare sempre attenzione e cortesia, in particolare per i piccoli imprenditori per i quali anche somme modeste da pagare possono essere un incubo) e lo Stato che ha ideato Equitalia. «C’è uno squilibrio netto tra il potere che ha la pubblica amministrazione di prendere i propri soldi e il cittadino, soprattutto quello senza reti di protezione, che invece si trova spesso impossibilitato a far valere i propri crediti e non ha modo di difendersi se non con estrema difficoltà».
Di fatto però la consegna è stata solamente simbolica e non è avvenuta a causa del protocollo antincendio per far entrare il carbone all’interno della struttura. I manifestanti hanno tuttavia potuto parlare con il direttore, uscito sul piazzale per ascoltare le loro ragioni.
E’ stata insomma una manifestazione pacifica, ideata a carattere locale, che ha anticipato di due giorni quella di domani quando alle 18, in tutta Italia, si accenderanno 255 lumini per ricordare tutti i suicidi del 2013 a causa della crisi economica e della pressione fiscale.
A Lucca questa sorta di fiaccolata si terrà in piazzale Boccherini, subito fuori porta Sant’Anna, con i lumini che saranno accesi verso la rotonda del cavalcavia, uno ogni due metri, per oltre 500 metri in totale.
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