Il Tirreno

Lucca

Bacci replica: «Bollette pagate via email»

Nessun dietrofront del plenipotenziario rossonero che per le utenze vuole 48mila euro dal Comune

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Nessun passo indietro. Sembrano sempre più insabili i contrasti tra Lucchese e Comune. Il presidente Andrea Bacci in una lunga conferenza stampa allo stadio sostiene di aver denunciato alla procura l’assessore allo sport Massimo Tuccori e il dirigente comunale Nencetti per abuso d’ufficio e violazione di domicilio per aver riattaccato l’utenza della sede-museo di Lucca United dopo la decisione del club rossonero di staccare i contatori della palestra utilizzata dalla Pugilistica e al campo 4 dell’Acquedotto dal rugby facenti parte delle utenze pagate dalla Lucchese. «Abbiamo fatto una denuncia precisa perché i locali dati in concessione assegnano la gestione alla Lucchese. Il Comune in quanto proprietario ha la possibilità di visionare lo stato di conservazione e manutenzione dei locali, ma non entrare dentro e azionare gli impianti a noi intestati e pagati. A noi interessa fare chiarezza e non ci siamo rivolti all'arbitrato della Camera di Commercio perché il reato contestato è penale. Una vicenda deludente e spiacevole iniziata nel maggio del 2013, un contenzioso che tocca il Porta Elisa, i campi l'Acquedotto e le utenze. La lentezza burocratica è una buona ragione, ma a tutto c'è un limite».

Le utenze. Gli arretrati delle bollette non pagate dal Comune stando a Bacci ammontano a circa 50 mila euro. L'imprenditore fiorentino sostiene che le bollette sono state quietanzate via mail. Cosa che non risulta all’amministrazione. «Circa 28mila euro sono relative alla vecchia concessione (ma stando all’assessore Tuccori dopo un colloquio con il socio Sgrò la cifra sarebbe di 6-7mila euro, ndr), il 3 ottobre abbiamo sollecitato una risposta mai pervenuta sul campo 4 dell'Acquedotto. Poi il 2 dicembre circa 9mila euro per luce e gas di settembre, ottobre, novembre ed altre 9mila per il rifacimento del quadro elettrico, oltre ai 3mila per gli eventi del mondiale ciclistico».

Canone stadio. L'assessore Tuccori ha evidenziato il mancato pagamento del canone annuo di 2500 euro pattuito nella convenzione. «E' vero, non abbiamo pagato. Il motivo? Il Comune ci ha chiesto la disponibilità del Porta Elisa per due eventi durante i mondiali di ciclismo per 3mila da decurtare da quanto dovuto». Bacci non intende fare marcia indietro. «Cosa succederà se il Comune dovesse pagare? Mettersi a sedere con il Comune vuol dire non solo recuperare i soldi, ma anche la chiarezza del futuro. Non posso rimanere in uno stadio con il coltello alla schiena».(ni.nu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web