Sicurezza
Picchiato a sangue a Borgo a Mozzano, tre indagati
Marginale la posizione del quarto giovane che aggredì il «Mago G»
BORGO A MOZZANO. Sono stati individuati gli autori del pestaggio avvenuto nel luglio scorso all’uscita dal campo sportivo di Borgo a Mozzano dove si stava svolgendo la festa della Birra. Vittima dell’aggressione Marco Milianti, 43 anni, residente a Fornoli di Bagni di Lucca, noto come il «Mago G» per via di quella felpa della nota casa di dolciumi Galbusera che indossava negli anni Ottanta ai giochi della Gioventù. Una persona tranquilla vicina ai centri sociali e che lavorava part time in un’azienda florovivaistica di Pian di Coreglia. L’indagini svolte dai carabinieri sotto la direzione della procura hanno portato ad oggi - attraverso il racconto della vittima e le foto dei presunti aggressori - all’individuazione di quattro giovani tutti maggiorenni e residenti in Media Valle e Garfagnana appassionati di arti marziali e cultori della palestra. Due di loro sono stati sentiti dall’autorità giudiziaria o hanno presentato memorie difensive per cercare di evitare la richiesta di rinvio a giudizio, la posizione di un terzo pare già delineata visto che è stato riconosciuto sia dalla vittima sia da altre persone mentre un quarto giovane si è difeso sostenendo di non trovarsi all’ora dell’aggressione alla festa della Birra. E ci sarebbero alcuni testimoni - oltre a specifiche circostanze - a confermarlo. L’impressione è quindi che la sua posizione sia marginale e destinata a sgonfiarsi tanto da evitare l’incriminazione. Marco Milianti subì la frattura della mandibola colpito da una serie di pugni e calci al volto mentre era crollato a terra privo di sensi investito da una gragnuola di cazzotti. Il motivo dell’aggressione? La vicinanza del «Mago G» a ragazzi appartenenti ai centri sociali e rivali dichiarati del gruppo di bulli con idee che non si discostano molto da quelle degli ex Bulldog, il disciolto gruppo di estrema destra che terrorizzava la città.
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