La manifestazione
Lucchese, continua il braccio di ferro tra il Comune e il presidente Bacci
Mentre il patron rossonero ribadisce le sue accuse in una conferenza stampa, l’assessore Tuccori va in Procura a presentare un contro-esposto e ribadisce tutte le inadempienze della società
LUCCA. Prosegue lo scontro tra l’amministrazione comunale e il presidente della Lucchese, Andrea Bacci. Mentre quest’ultimo è impegnato in una conferenza stampa per spiegare la sua posizione e i motivi delle sue ritorsioni contro il Comune, l’assessore allo sport Massimo Tuccori, pur dicendosi dispiaciuto per il fatto che Bacci non accetta di risolvere amichevolmente la controversia, come previsto tra l’altro dalla convenzione, risponde per le rime al presidente rossonero.
«Quel che più ad oggi interessa all'Amministrazione – dice Tuccori, che stamani ha anche presentato un contro-esposto in Procura – è fare chiarezza e ripristinare la condizione affinché tutte le società che gravitano attorno allo Stadio Porta Elisa e alle altre strutture sportive affidate alla Lucchese possano svolgere la loro attività. Innanzi tutto si sottolinea come gli atti fino ad oggi compiuti dall'amministrazione, attraverso gli uffici competenti, siano pienamente rispondenti a quanto previsto dalle norme riportate sia nella concessione firmata tra le parti sia nei vigenti regolamenti comunali. Per quanto riguarda le utenze di luce e gas dello Stadio Porta Elisa, in carico al Comune, si precisa che l'amministrazione può provvedere a farsi carico dei pagamenti solo dopo la presentazione delle bollette debitamente quietanzate da parte della Società che al momento la Lucchese non ci ha fatto pervenire nonostante le richieste effettuate.
«Riguardo al ripristino dell'elettricità si precisa che secondo la convezione il Comune di Lucca, tramite i propri uffici competenti "si riserva il diritto di procedere anche senza preavviso a periodici controlli dei beni concessi in uso, allo scopo di accertarne il grado di conservazione e manutenzione". Quindi l'ente ha tutte le carte in regola per entrare allo Stadio Porta Elisa e riattivare le linee interrotte presenti sul quadro elettrico non essendo intervenuti minimamente sul contatore intestato alla Lucchese. Bisogna ricordare inoltre che altre associazioni sportive (ad esempio Lucca United e Pugilistica Lucchese) che hanno sede presso lo stadio sono state ingiustificatamente pregiudicate dal comportamento della Lucchese che, fra l'altro, a norma della convenzione stipulata riceve dalla Lucca United lo stabilito contributo a riguardo delle spese delle utenze. Così come non sono legittimati all'interruzione dell'energia della corrente elettrica ai campi a loro non assegnati dell'acquedotto.
«Inoltre, invitiamo la Società, rileggendosi gli articoli della concessione stipulata, a rispettarli nella loro interezza alla luce, tra l'altro, dei continui inadempimenti ad oggi registrati fin dalla firma dell'accordo (6 settembre 2013). Tra gli altri il mancato pagamento del canone di concessione annuo pari a 2500 euro stipulato con il Comune e la corretta conservazione e manutenzione di alcune parti dei beni affidati».
Tuccori ricorda anche che l’articolo 20 della concessione prevede il ricorso al Collegio Arbitrale presso la Camera di Commercio nel caso in cui le parti non riescano a risolvere le controversie sorte nell'ambito della concessione in forma amichevole.
«Ad oggi – aggiunge l’assessore – abbiamo constatato svariati atti unilaterali, non previsti dalla concessione, posti in essere dalla società che di fatto hanno provocato inadempimenti e effetti dannosi al Comune e a terzi. Ci troviamo di fronte ad atti di forza che prevaricano il civile dialogo. Per cui l'amministrazione ribadisce che si tutelerà nelle sedi competenti se ingiustamente portata in causa e ripristinerà l'utilizzo di beni e servizi nel caso questi siano ingiustamente modificati rispetto alle condizioni originarie. Preso atto dell'accordo sottoscritto tra le parti ci faremo carico delle obbligazioni a noi dovute derivanti dalla concessione ma richiediamo, nel contempo, il massimo rispetto delle norme da parte della società sportiva».
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