Bacci pronto a portare la Lucchese in un altro impianto sportivo
Il presidente attacca di nuovo il Comune sulle questione delle utenze e chiede alla magistratura di fare chiarezza: «Per noi i costi sono onerosi e l’atteggiamento della giunta è ostruzionistico. Lucca United? Sull’acquisto del marchio forse hanno avuto il loro tornaconto».
LUCCA. Ormai la rottura tra Lucchese e Comune, ma probabilment e anche tra il club rossonero e l’azionariato popolare, è insanabile. Il presidente Andrea Bacci in una conferenza stampa fiume sostiene la bontà del suo operato e quindi la decisione di rivolgersi alla procura della Repubblica accusando l’assessore allo sport Massimo Tuccori e il dirigente comunale Nencetti di abuso d’ufficio e violazione di domicilio per aver riattaccato l’utenza della sede-museo di Lucca United dopo che la società aveva deciso il distacco in quanto facenti parte assieme alla palestra del Porta Elisa utilizzata dalla Pugilistica Lucchese e al campo 4 dell’Acquedotto utilizzato dal Rugby delle utenze pagate dalla Lucchese Calcio. «Non eravamo a conoscenza - dice il patron Bacci - che l’utenza della sede-museo fosse tra quelle intestate alle Lucchese» ripete all’infinito l’ormai plenipotenziario rossonero che tuttavia non risparmia frecciatine all’azionariato popolare di Lucca United: «Vero che hanno acquisto il marchio e il nome storico cedendolo in comodato d’uso alla Lucchese e questo fa onore ai soci della cooperativa. Ma è altrettanto vero che tirano in ballo questa storia troppo spesso segno che hanno il loro tornaconto personale».
Rispondendo alle domande dei cronisti sull’eventualità che – permanendo una situazione conflittuale con l’amministrazione comunale – non venga rinnovata il prossimo settembre la convenzione tra l’As Lucchese Libertas 1905 e il comune di Lucca per la gestione del Porta Elisa il presidente rossonero risponde secco: «Se non ci viene rinnovata la convenzione andremo a giocare da un’altra parte. Ci sarà qualcuno che vorrà ospitare la Lucchese». Se l’amministrazione comunale farà fronte a breve agli impegni economici (il club chiede il versamento di 50mila euro) non è detto che la situazione torni alla normalità: «Deve cambiare il rapporto con la giunta – sostiene Bacci – Se devo investire voglio sapere con chi ho a che fare».
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