Attenzione
Al via da domani i saldi invernali
I commercianti sperano di rifarsi dopo un 2013 pieno di difficoltà soprattutto per il settore dell’abbigliamento e della moda
LUCCA. All'avvio dei saldi manca ormai pochissimo, domani inizieranno e dureranno per tutto il mese, cercando così di risollevare un anno, quello appena terminato, che si è riconfermato difficile, soprattutto nel settore dell'abbigliamento. “Meno 50 per cento”, “saldi fino al 70 per cento”, “50, 60, 70, 80 per cento di sconti”: i mega adesivi campeggiano sulle vetrine e l'attesa è grande, visto e considerato che non sono pochi i commercianti che sperano nella piccola ripresa di inizio anno.
Un mantra, quasi un rito di buon augurio, quello che si ripetono da giorni ormai i titolari dei negozi e delle boutique della città, cercando così di sfidare la sfiducia dei consumatori e di tenere botta alla concorrenza dei grandi magazzini e delle catene di distribuzione. «Già da un po' di stagioni – spiega Federico Lanza, commerciante di via Fillungo e presidente del consorzio centro commerciale città di Lucca di Confcommercio – la fase dei saldi è quella in cui si vende di più e rappresenta una delle principali fonti di guadagno. Si chiamano saldi di fine stagione, ma in realtà la stagione invernale, nei primi di gennaio, deve ancora iniziare e questo per i commercianti è positivo».
In città un po' di movimento c'è, la conferma era arrivata anche nei giorni scorsi dai ristoratori e i tanti turisti italiani e qualche straniero (soprattutto francese) fanno sperare. Nell'abbigliamento e nella moda, però, la crisi è ancora più forte e il Natale non ha portato tante belle novità. «Per noi questo Natale è stata una riconferma – continua Lanza – ci aspettavamo un periodo di magra e così è stato. E, purtroppo, non è una novità. Le persone, poi, hanno comprato merce di abbigliamento solo nei casi in cui era impossibile fare diversamente. Per sé e per i componenti stretti della famiglia tutti o quasi aspettano i saldi. Oggigiorno, poi, è talmente più alta l'offerta rispetto alla domanda che ormai tutti hanno tutto e i prodotti alla moda si trovano un po' ovunque. La differenza resta sulla qualità, sui capi unici e sulle novità».
Difficile, però, fare un bilancio puntuale rispetto all'anno passato. Le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, non hanno dati alla mano, ma ipotizzano una replica, non proprio allegra, del Natale 2012. «Per quanto riguarda il settore turistico della ristorazione e dei pubblici esercizi – racconta il direttore di Confesercenti, Emanuele Pasquini - il movimento c'è stato e probabilmente continuerà fino a Befana. Resta però la crisi profonda nel settore dell'abbigliamento che, dopo quello degli elettrodomestici e dei beni a lunga durata, è in seria difficoltà. Non possediamo i dati sulle vendite di Natale, ma sappiamo che la massima aspettativa che possiamo avere è quella di una tenuta generale. Sui saldi resta invece un'aspettativa maggiore che, speriamo, venga confermata».
Sulla possibilità che qualche negozio abbia già cominciato con i saldi, in anticipo rispetto alle date stabilite, Pasquini si mantiene cauto. «I saldi quest'anno iniziano nel primo week-end dell'anno – conclude – qualcuno avrà già scontato gli articoli, ma di norma teniamo presenti le date fissate e stiamo attenti al rispetto di queste. Comunque è vero che in una fase così critica per le imprese e per i consumi, tante attività stanno cercando il tutto e per tutto per esistere e per sopravvivere».
Nadia Davini
(altro servizio a pagina 3)
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