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Lucca

“Veto” e nuova fabbrica Kedrion L’occupazione vede rosa

di Nicola Bellanova
“Veto” e nuova fabbrica Kedrion L’occupazione vede rosa

VALLE DEL SERCHIO. Posti di lavoro a pioggia, anzi a chicchi di grandine. Per ora, solo sulla carta, a livello di pour parler o di schermaglie burocratiche. Però, in vista delle elezioni...

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VALLE DEL SERCHIO. Posti di lavoro a pioggia, anzi a chicchi di grandine. Per ora, solo sulla carta, a livello di pour parler o di schermaglie burocratiche. Però, in vista delle elezioni amministrative, e soprattutto in un momento critico come questo per l’occupazione nella Valle, bastano e avanzano per scatenare appetiti, speranze e, in certi casi, anche litigi. E allora, sulle due sponde del Serchio, si lavora per incrementare la qualità di vita e i redditi dei residenti.

A Gallicano si starebbe spianando (in questi casi, il condizionale è d’obbligo) la strada per l’arrivo, nell’area in località La Rena, di uno stabilimento della Veto Italia, una società che produce e commercializza materiale elettrico.

Trattandosi di investimenti privati, e quindi con una serie di valutazioni oggettive e soggettive che interessano non solo costi e ricavi, è meglio andarci coi piedi di piombo.

Però, la realtà è che da mesi ci sono contatti costanti tra esponenti politici gallicanesi e l’amministratore unico della Veto, ossia il dottor Pierluigi Ansaldi. I suoli ci sono, la voglia di investire idem, ma bisognerà vedere il seguito di una vicenda che, giocoforza, è molto complicata innanzitutto dal punto di vista dei procedimenti burocratici.

La certezza è che non ci saranno assunzioni “dirette”, ma saranno selezionate una serie di figure che, dopo un lungo e duro corso di formazione, saranno in grado di lavorare nei vari reparti. Il segnale che pare, da quelle che sono solo voci e da prendere come tali, è che sarà incentivata l’occupazione femminile. E sarebbe ottima cosa.

Naturalmente, ci potranno essere strumentalizzazioni, promesse e polemiche. Ma fa parte del gioco.

Dall’altra parte del fiume, a Castelvecchio, potrebbe sorgere un altro stabilimento della Kedrion, l’azienda di cui la famiglia Marcucci è socia di maggioranza.

Oggi, infatti, il consiglio comunale di Barga si riunirà per approvare gli atti propedeutici alla realizzazione di nuovi impianti nella attuale sede del magazzino. Dunque, l’assemblea delibererà la presa d’atto per questo investimento, in attesa di sapere novità dal ministero della Sanità, in merito ai permessi e autorizzazioni per le produzioni.

E naturalmente, si è scatenata la caccia al sogno di entrare nella multinazionale che, in questi ultimi anni ha assunto centinaia di giovani di ogni luogo e istruzione.

Un colosso, forse l’ultimo rimasto in controtendenza in tutta la provincia, che continua ad investire in un settore,come quello farmaceutico, che richiede di migliorare sempre nella ricerca e nella scoperta di nuove tecnologie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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