Il Tirreno

Lucca

«Trenitalia non risponde ai reclami»

«Trenitalia non risponde ai reclami»

La lettera inviata da una pendolare alla società e alla Regione sui disagi della corsa delle 17.50 da Pisa

2 MINUTI DI LETTURA





PIAZZA AL SERCHIO. Una nuova lettera parte dalla Garfagnana alla Regione per i disservizi di Trenitalia. È l’ingegner Beatrice Mori che ha deciso di contattare i vertici di Regione e Trenitalia per lamentare gli ultimi problemi sulla tratta Lucca-Aulla.

Lei, residente a Nicciano, frazione di Piazza al Serchio, è una delle pendolari che abitualmente sale sul 6837, il treno che parte alle 17,50 dalla stazione di Pisa Centrale e che da ormai diversi mesi non riesce mai ad essere puntuale. Per questo ha sporto reclamo un mese fa, senza ricevere risposta così come dovrebbe essere garantito dalla Carta dei Servizi: «Sono passati due anni dall'incontro che si tenne a Piazza al Serchio sulla situazione della linea ferroviaria Lucca - Aulla e non c'è stato alcun miglioramento – scrive Mori – i ritardi sono sempre più abissali e i disservizi si verificano tutti i giorni alle spalle dei pendolari. Trenitalia cerca di dare l'apparenza di azienda seria e rispettabile con tanto di Carta dei Servizi, secondo la quale la risposta a chiusura di un reclamo dovrebbe essere inviata entro 30 giorni. Purtroppo anche su questo fronte le manchevolezze ci sono: ho sporto un reclamo il 26 novembre scorso e ad oggi, 27 dicembre, dopo che il mese è trascorso, non è stato dato alcun seguito. Non si riesce a capire di chi sia la causa dei disservizi: se della mancata manutenzione dei treni, se della cattiva organizzazione di chi deve gestire gli scambi tra i treni in percorrenza o di cos'altro. L'unica cosa certa è che la linea non funziona come dovrebbe. Quello che mi chiedo è: perché nessuno si adopera a cambiare le cose? Perché Trenitalia preferisce ogni mese pagare i rimborsi agli abbonati invece di agire? Perché i rappresentati politici locali non intervengono seriamente? Forse perché non ci sono abbastanza interessi economici dietro una linea ferroviaria che deve servire "solo" i cittadini di Media Valle, Garfagnana e Lunigiana? Lascio a voi la risposta. Non è possibile che non ci siano soluzioni serie, andrebbero cercate ed attuate, senza limitarsi alle solite belle chiacchiere durante le riunioni».

Luca Dini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa