Finanza
Quel fosso a rischio lungo il paramento
Il progetto c’è per deviare il corso del “canale” sull’ex campo Balilla, ma mancano le risorse economiche (e la volontà)
LUCCA. Il fosso corre perpendicolare nella maggior parte della superficie degli spalti. Non all’ex campo Balilla: qui il fosso corre lungo il paramento delle Mura, con il rischio idraulico che comporta.
Eppure un progetto esiste per intervenire sul percorso del fosso e renderlo, anche all’ex campo Balilla, perpendicolare alle Mura. Il piano è datato 1981, e il suo autore è niente meno che la Soprintendenza ai Beni culturali.
Per la precisione il progetto in questione aveva come obiettivo finale e complessivo la cosiddetta “ricomposizione” degli spalti.
Ma già quando il progetto fu realizzato, più di trent’anni fa, tra le decine di ettari che compongono gli spalti emergevano molte altre priorità. Come il recupero della parte davanti al Giannotti (all’epoca occupata da un parcheggio) e davanti allo stadio.
All’ex campo Balilla all’epoca addirittura il fosso non esisteva, e fu infatti realizzato. Ma presto ci si rese conto che il percorso tracciato lungo il paramento delle Mura non era proprio la soluzione ideale. E presto fu ideata quella alternativa, del fosso perpendicolare alle Mura, però mai realizzata. Sia per mancanza di risorse ma anche per assenza di volontà. A maggior ragione da quando l’area dell’ex Balilla è stata individuata come sede per ospitare una parte del festival internazionale del fumetto che si svolge ogni anno in città a cavallo tra ottobre e novembre. Come è noto, ogni anno su questa area vengono sistematicamente montate e smontate le grandi tensostrutture che ospitano i padiglioni dei Games di Lucca Comics.
Già di per sé montaggio e smontaggio degli enormi tendoni non sono operazioni semplici: figurarsi se la superficie fosse divisa in due da un fossato.
Eppure, come testimoniano studi idraulici già realizzati sul territorio di Lucca, anche l’Autorità di Bacino, non solo la Soprintendenza, vedrebbe con favore una deviazione “verticale” del percorso del fossato. Ma a tutt’oggi sembrano sempre non esisterne presupposti chiari né volontà precise. Tutti, oggi, guardano con grandi speranze ai sette milioni stanziati per il recupero delle Mura dalla Fondazione Cassa di Risparmio.
Soldi veri, che potranno essere utilizzati nel corso di tre anni. Saranno destinati alla realizzazione di interventi migliorativi del paramento, al cablaggio del maggiore monumento cittadino, a tamponare una lunga serie di urgenze. Soldi che quindi saranno centellinati. Ne rimarranno anche per cambiare il percorso del fosso all’ex campo Balilla? Ad oggi i dubbi sono molto forti in questo senso.
Sempre in materia di Mura, anche questa è cosa nota, in ballo c’è un’altra faccenda di rilievo. Ovvero la volontà manifestata dall’amministrazione di acquisire l’area dei Vivai Testi per avere la completa proprietà delle Mura e degli spalti.
La trattativa è avviata, il dialogo aperto. Sembra però che più che sul livello dell’acquisizione, ad oggi si tratti su quello dell’esproprio: una novità. Ma ancora non è stato trovato l’equilibrio per definire la questione. (b.a.)
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