La manifestazione
Il sindaco Baccini infuriato per i disservizi delle Poste
PORCARI. Cresce a Porcari il malcontento per le continue carenze e gravi disagi per i cittadini e per le imprese che si registrano a causa del disastroso servizio che le poste italiane erogano sul...
PORCARI. Cresce a Porcari il malcontento per le continue carenze e gravi disagi per i cittadini e per le imprese che si registrano a causa del disastroso servizio che le poste italiane erogano sul territorio. Il sindaco Alberto Baccini, esasperato dalle continue proteste dei cittadini e dopo aver inutilmente cercato di contattare i responsabili del servizio, dice: «La situazione – è ormai arrivata al collasso: lettere che non arrivano; bollette non pagate; minacce di interruzione di servizi; code interminabili agli sportelli. Una situazione ormai da terzo mondo. Lo dico nel vero senso della parola perché alcuni giorni fa un cittadino extracomunitario vittima anch’egli dell’ennesimo disservizio, mi ha detto che perfino nel suo paese le poste funzionano molto meglio».
«Di fronte a questa catastrofe – prosegue Alberto Baccini – chiedo a Poste Italiane di avere almeno il coraggio e la dignità di dire ai cittadini che il servizio non esiste più. Così facendo gli utenti potranno almeno cercare di arrangiarsi con sistemi alternativi: corrieri a cavallo o piccioni viaggiatori come nel Medio Evo.
«La cittadinanza e le imprese operanti a Porcari – conclude il sindaco – sono storicamente note per la loro puntualità e la precisione nel rispetto degli impegni. Non è giusto, anzi è molto grave, che queste buone abitudini consolidate vengano vanificate dalla inefficienza di un servizio pubblico essenziale quale quello delle poste. Della situazione ho informato la prefettura».
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