Sicurezza
Via alle certificazioni per i danni del sisma di giugno
Ordinanza di Gabrielli: i Comuni raccoglieranno i dati sulle somme necessarie per gli interventi di ripristino
GARFAGNANA. Non si parla di risarcimenti, sia chiaro. Ma, per lo meno, da Roma giungono segnali positivi per i privati cittadini e le aziende colpite e danneggiate economicamente dal sisma magnitudo 5.2 che colpì la Valle in quell’indimenticato 21 giugno scorso.
Infatti, il dottor Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, ha emanato un’ordinanza con cui si dà la possibilità ai comuni di “intercettare” le ricognizioni del fabbisogno per il ripristino delle strutture private e pubbliche danneggiate. In questo screening, sono compresi anche i danni subiti dalle attività economiche e produttive, i beni culturali e i luoghi di culto.
Si tratta, onde scacciare facili illusioni, di una mera constatazione dei danneggiamenti su richiesta, e non l’elargizione di contributi per la ricostruzione o un rimborso delle spese sostenute. La misura della Protezione Civile rientra nell’ambito dello stato di emergenza ordinato dal Governo all’indomani del sisma, uno dei più forti in assoluto negli ultimi anni dopo quello che colpì L’Aquila. L'attività di ricognizione del fabbisogno necessario per gli interventi strutturali di ripristino riguarda tutti gli edifici privati, ivi compresi gli edifici vincolati e luoghi di culto danneggiati o dichiarati inagibili. La prova che i richiedenti dovranno fornire è il nesso di causalità tra i danni subiti e l'evento sismico del 21 giugno scorso, e comunque per i danni limitati a quelle parti strettamente connesse con la fruibilità dell'opera come elementi strutturali e parti comuni, coperture, impianti, infissi e finiture.
In particolare, l'attività di ricognizione dovrà evidenziare per ogni edificio il numero delle unità immobiliari destinate ad abitazione principale e il relativo fabbisogno necessario per l'intervento di ripristino, compreso quello relativo agli interventi sugli elementi strutturali e sulle parti comuni degli edifici. La quantificazione dei dati relativi ai fabbisogni finanziari per i beni, avverrà con autocertificazione della stima del danno e dell'eventuale copertura assicurativa, e indicando la misura del risarcimento del danno eventualmente riconosciuto dall'assicurazione privata. Per quanto invece riguarda le aziende, l'attività di ricognizione relativa agli interventi e ai danni alle attività economiche e produttive comprende il fabbisogno necessario per il ripristino degli impianti, strutture, macchinari e attrezzature danneggiati per i quali sia rinvenibile il nesso di causalità tra i danni subiti e l’evento; il prezzo di acquisto di scorte e materie prime, semilavorati e prodotti finiti, danneggiati o distrutti a causa degli eventi eccezionali e non più utilizzabili.
Alla domanda dovranno essere allegati eventuali copie di fatture per spese già sostenute in cui sia indicato chiaramente che l’intervento è avvenuto a seguito del sisma del 21 giugno scorso, oppure eventuali computi metrici per lavori da sostenere. Le scadenze per presentare le domande, scaricabili sui siti www.comune.gallicano.lu.it e www.comune.molazzana.lu.it sono però diverse a seconda degli Enti che raccolgono le richieste. A Gallicano c’è tempo fino al 7 gennaio per depositare la documentazione all’Ufficio Protocollo, mentre a Molazzana bisogna far tutto entro il 4 gennaio.
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