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Lucca

Un centro scolastico tecnologico a S. Filippo

Un centro scolastico tecnologico a S. Filippo

Con il trasferimento delle Poste nell’area nascerebbe il nuovo edificio del professionale Giorgi

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LUCCA. La proposta del presidente della Provincia Stefano Baccelli ha un significato che va oltre il futuro del Campo di Marte e prevede addirittura la realizzazione di un polo scolastico tecnologico a San Filippo, nell’area dell’Iti Fermi.

Secondo Baccelli infatti il Centro operativo postale, dove ha sede anche la polizia postale, dovrebbe essere collocato nell’ambito del polo della sicurezza al Campo di Marte e la palazzina delle poste in via di Piaggia dovrebbe essere rasa al suolo. per costruire, sulle sue ceneri, un nuovo e moderno edificio scolastico destinato ad accogliere l’istituto professionale Giorgi, oggi distribuito nelle due sedi di via del Giardino Botanico e via Santa Chiara.

«Da tempo infatti - dice Baccelli - la Provincia vorrebbe trasferire l’istituto Giorgi, attualmente allocato in un immobile di proprietà della Camera di Commercio di Lucca e a cui la Provincia paga una locazione) inadatto per la funzionalità richiesta dalla didattica moderna».

Gli studenti potrebbero tra l’altro utilizzare, in sinergia con l’Iti, gli impianti sportivi già esistenti. E comunque si creerebbe un polo scolastico omogeo, nell’ambito delle tecnologie.

Il piano di Baccelli inoltre avrebbe ricadute anche sul complesso del Galli Tassi, che oggi è destinato quasi tutto al polo giudiziario. Si potrebbe togliere quel quasi, se andrà in porto la proposta del presidente della Provincia che prevede di trasferire al Campo di Marte anche il comando della polizia municipale, che oggi occupa una parte del Galli Tassi, liberando un’ala dell’edificio a favore degli uffici del tribunale, che ha bisogno di più spazi dopo la dismissione della sede di Viareggio e il conseguente accentramento a Lucca di tutte le attività.

Il master plan prevede quindi il polo della sicurezza nel vecchio nucleo centrale del Campo di Marte che sarebbe staccato dal nuovo. rimuovendo il collegamento. In quest’ltimo si creerebbe l’housing sociale e alloggi e asili nido per le forze dell’ordine e i figli di agentie carabinieri.

La protezione civile occuperebbe la palazzina oggi di malattie infettive, che però l’Asl intende riservarsi per destinarla ai suoi uffici. «Ma il dibattito è aperto - dice Baccelli - basta parlarne subito».(f.t.)

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