Il Tirreno

Lucca

Requisito sbagliato, corretto il bando

Il Comune ha riaperto i termini per un nutrizionista Inserito un nuovo corso di laurea: scadenza il 10 gennaio

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LUCCA. Il Comune ha riaperto i termini per la selezione di un nutrizionista. Il provvedimento si è reso necessario dopo che, dall’esterno, erano arrivati dei rilievi sui requisiti previsti dal bando per partecipare alla selezione.

La segnalazione agli uffici comunali è arrivata l’11 dicembre, vale a dire proprio un giorno prima della data originariamente prevista per la chiusura dei termini. Nel mirino è finito in particolare il primo requisito contenuto dal bando: quello che apriva le porte del concorso a chi è in possesso di un “diploma di laurea in biologia con specializzazione in scienze della nutrizione”. Una categoria che, in realtà, non è praticamente più esistente.

Mentre - si faceva notare - il bando originario escludeva un requisito più “al passo con i tempi”: quello di chi è in possesso di un diploma di laurea specialistica o magistrale in “scienze della nutrizione umana”. Un tipo di insegnamento che è stato introdotto all’interno dei corsi di università importanti, come Roma, Milano e anche Firenze. E che negli ultimi anni ha avuto un buon successo, cominciando a “sfornare” i primi diplomati.

Per questo, nei giorni scorsi, il bando di gara è stato modificato, espungendo il requisito contestato e introducendo quello dei diplomati in “scienze della nutrizione umana”. Rimane, invece, ferma la possibilità di partecipare alla gara da parte di chi ha un diploma di laurea in biologia o medicina con successiva specializzazione in scienze dell’alimentazione.

In contemporanea è stato deciso anche di riaprire i termini del bando, portando la scadenza al prossimo 10 gennaio, considerando comunque valide le adesioni arrivate fino ad ora.

Il bando fa parte del progetto “oltre Bampè”, pensato per incentivare l’utilizzo di prodotti agricoli a “km zero” e di eccellenza all’interno delle mense scolastiche cittadine. Per questo, fra i compiti che il nutrizionista dovrà assolvere, c’è anche la revisione e la modifica dei menù scolastici. La retribuzione prevista a bando è di 9.600 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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