Il Tirreno

Lucca

Quel sito pagato ma incompiuto

di Barbara Antoni
Quel sito pagato ma incompiuto

L’ex consulente Arrighini spara su Mediaus. La replica: fermi a causa del Comune

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LUCCA. Un sito internet di promozione turistica del territorio lucchese commissionato, pagato per una prima tranche, e mai, almeno finora, messo a punto.

Le ultime deflagrazioni del caso scoppiato intorno ad Andrea Arrighini e all'assessore Massimo Tuccori, fanno risaltare l'ennesima contesa sorta in Palazzo Orsetti. Arrighini, ex consulente del Comune in materia di grandi eventi e turismo, dimissionario dopo la polemica sulle proiezioni di Natale non autorizzate sulle facciate del teatro del Giglio e di piazza Bernardini (realizzate da un'associazione, Città infinite, di cui faceva parte Giovanni Arrighini, fratello di Andrea) ricostruisce i contorni di un incarico di cui lui e Tuccori erano venuti a conoscenza lo scorso settembre, quando quest'ultimo era passato dal ruolo di consigliere (eletto nelle fila della lista Lucca civica e delegato allo sport) a quello di assessore con deleghe a sport e turismo.

«A settembre - riporta Andrea Arrighini - quando abbiamo cominciato a pianificare le azioni per il turismo, la riorganizzazione dell'ufficio e le previsioni di costi da affrontare, abbiamo saputo che a fine 2012 Mediaus srl (società di comunicazione e web marketing di Alessio Lucarotti, presidente di Confesercenti da aprile 2013) aveva ricevuto dal Comune un incarico per realizzare un sito promozionale del territorio lucchese con i seguenti corrispettivi: 7mila euro per lo studio preliminare e l'avvio del progetto, 20mila per l'immissione dei contenuti e 23mila annui per la gestione». Il nuovo sito sarebbe andato a colmare il vuoto lasciato dall’abbandono di visitpisalucca.com (sinergia promozionale nata dal patto siglato nel 2010 tra i Comuni di Lucca, Pisa e l’aeroporto Galilei) da parte dell’amministrazione lucchese. «A quel punto - continua Arrighini - chiedemmo di vedere la determina di incarico e convocammo Mediaus. Che però si presentò all’incontro con me e Tuccori senza portare relazioni o altre prove del lavoro fin lì svolto, nonostante avesse già incassato la prima tranche dei pagamenti, i 7mila euro di start-up».

«A me e Tuccori, i costi complessivamente previsti per il nuovo sito parevano troppo alti - dice l’ex consulente -, pensammo di indire una manifestazione di interesse, con molte probabilità sarebbero giunte offerte più convenienti». Ma la vicenda, sottolinea l’ex consulente, ebbe risvolti anche politici, generando tensioni nella maggioranza consiliare.

La questione del nuovo sito si è arenata a quel punto. Arrighini, con Tuccori, si erano dati da fare in altra direzione cercando di attivare, è sempre la ricostruzione dell’ex consulente, «contatti con Campus (l’università lucchese del turismo, ndr) per avere in Comune stagisti che avrebbero potuto curare, con l’appoggio del Ced, il nuovo sito turistico, risparmiando così una paccata di soldi».

Questa la versione di Arrighini. Dall’altra parte si apprende che Mediaus (società che cura tra le altre anche il sito di Lucca Comics e conta tra i suoi clienti numerose aziende della zona e il Teatro del Giglio) aveva presentato, alla riunione dell’Osservatorio turistico di destinazione (Otd) convocata a luglio 2013 (prima dell’insediamento di Tuccori, all’epoca la delega al turismo era sempre nelle mani di Patrizia Favati) una prima bozza grafica del sito, che precludeva al suo sviluppo. Ma il lavoro, viene spiegato, «è rallentato per la volontà dell’amministrazione».

Oggi per Arrighini rimane una dose di delusione per un incarico non concluso. «Tra l’8 e il 9 gennaio avremmo presentato il calendario di eventi per il 2014 - dice -. Mi auguro che Tuccori sia nella condizione di poterlo continuare senza la mia presenza. Da parte sua il sindaco, verso il quale rinnovo la mia stima, non era nelle condizioni politiche di poterla sostenere. Purtroppo non è stato subito detto che il caso delle proiezioni era nato da un errore amministrativo e che Arrighini poteva tornare e finire il suo lavoro. Le mie dimissioni non sono state manifestate da me ma da altri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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