Il Tirreno

Lucca

Diritti e doveri delle parti secondo la convenzione per il Porta Elisa

Sono parecchi i punti del contenzioso tra amministrazione comunale e Lucchese in base alla convenzione per l’utilizzo dello stadio, dato alla società rossonera per il canone simbolico di 2.500 euro...

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Sono parecchi i punti del contenzioso tra amministrazione comunale e Lucchese in base alla convenzione per l’utilizzo dello stadio, dato alla società rossonera per il canone simbolico di 2.500 euro all’anno, da versare entro un mese dalla sottoscrizione della concessione alla Tesoreria comunale. Una postilla sotto l’articolo 20 prevede che «la concessione decadrà per l’insorgenza delle cause ostative previste dagli articoli 3 e 16, laddove non vengano effettuati i dovuti pagamenti al 25 settembre 2013 o alle date successive di rateizzo previste dall’atto di accertamento tributario». L’articolo 3 è quello che indica l’entità e le modalità del pagamento del canone, l’articolo 16 affronta l’eventualità della revoca della concessione e al punto 4 indica tra le cause «frode, grave negiglenza e inadempimento, mancato rispetto degli obblighi e delle condizioni sottoscritte, cessazione di attività». Verifiche sono in corso in Comune sul rispetto di tutte le clausole della convenzione che, all’articolo 4, indica gli obblighi dell’assegnatario, tra cui la «manutenzione ordinaria e il mantenimento in perfetta efficienza degli impianti presenti all’interno di beni dati in affidamento con particolare attenzione agli impianti elettrici, agli impianti termici e ai gruppi di continuità». Lo stesso articolo indica a carico dell’assegnatario «le utenze telefoniche e di acqua dello stadio» su cui il Comune può poi intervenire con un contributo. Nella controversia nata tra Comune e Lucchese, particolare importanza riveste poi l’articolo 10 della convenzione, che stabilisce: «Il Comune , tramite i propri competenti uffici, si riserva il diritto di procedere anche senza preavviso a periodici controlli dei beni concessi in uso, allo scopo di accertarne il grado di conservazione e manutenzione nonché in generale l’osservanza dei patti contrattuali. In caso di difformità da quanto stabilito il Comune ne dà comunicazione scritta all’assegnatario e in caso di inadempienza procederà d’ufficio al ripristino a spese dell’assegnatario». Secondo il Comune è quanto è avvenuto riattivando il contatore della luce di cui è proprietario, anche se l’utenza è della Lucchese, e che sarebbe stato oggetto di manomissione nel momento in cui è stato disattivato. Posizione opposta, come si vede, a quella del presidente rossonero.

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