Attenzione
Braccio di ferro sull’uso dello stadio
Il Comune tende la mano al presidente, ma nel pomeriggio viene tolta di nuovo la corrente al museo della curva ovest
LUCCA. Braccio di ferro tra Lucchese e amministrazione comunale sul contenzioso per i contributi che il presidente rossonero Andrea Bacci ritiene dovuti e non pagati alla società. Dopo che venerdì mattina il Comune aveva riattivato il contatore che dà luce ai locali di Lucca United sotto la curva ovest, ieri pomeriggio la luce è stata tolta di nuovo, tanto che i soci di Lucca United nemmeno sono potuti entrare nei loro locali, dal momento che le saracinesche si azionano elettronicamente. Stavolta non staranno zitti: stanno studiando come tutelarsi e far rispettare i loro diritti. Intanto l’assessore Massimo Tuccori informa che domani mattina il contatore sarà fatto partire di nuovo, ma che poi sarà necessario porre fine, nel rispetto di regole accordi, a questo assurdo ping pong.
Lo scontro insomma si fa sempre più duro e vana risulta a questo punto la mano tesa ieri mattina dalla amministrazione comunale, sicura peraltro di aver agito nel rispetto delle norme e della convenzione con la Lucchese nel riportare l’elettricità nella sede del museo di Lucca United, iniziativa giudicata invece illegittima da Bacci che ha minacciato azioni legali, in quanto l’utenza riattivata è intestata alla Lucchese, anche se l’impianto è del Comune. Una questione di lana caprina che rende comunque improbabile ora la «intesa amichevole per la prosecuzione del rapporto».
Era questo il contenuto di una nota del Comune che ieri mattina replicava alle posizioni del presidente rossonero Bacci: «Nei prossimi giorni – diceva la nota di Palazzo Orsetti – si provvederà agli interventi del caso utili alla risoluzione dei problemi ribadendo che, da parte del Comune, c’è la piena volontà di risolvere e di “definire amichevolmente qualsiasi controversia”salvo tutelarsi nelle sedi competenti in caso di azioni lesive nei confronti dell’ente che esulino da tale rapporto. Si sottolinea come gli atti fino ad oggi compiuti dall’amministrazione, attraverso gli uffici competenti, siano pienamente rispondenti a quanto previsto dalle norme riportate sia nella convenzione firmata tra le parti sia nei vigenti regolamenti comunali».
Convenzione alla mano pare però difficile che a questo punto si possa arrivare ad una intesa bonaria e anche il Comune, come Bacci, sta affidando tutte le carte all’ufficio legale, pronto a resistere, ma anche a contrattaccare, nell’eventuale giudizio. Il debito con la Lucchese, a fronte delle necessarie fatture pagate (sulla base delle quali il Comune può erogare il contributo), sarà estinto, ma sulla questione della luce staccata sarà probabilmente la magistratura a stabilire chi ha sbagliato.
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