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CAPANNORI

Baronti: «Lavoro e innovazione»

Baronti: «Lavoro e innovazione»

L’ex assessore regionale pronto per le primarie del centrosinistra

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CAPANNORI. «Una scelta di innovazione con il coraggio di investire nel futuro». Così Eugenio Baronti si presenta ufficialmente alle primarie del centrosinistra del 9 febbraio per la scelta del candidato a sindaco del comune di Capannori alle amministrative nella primavera del 2014. Nato a Capannori (originario di Lammari), ex assessore comunale e regionale, esponente storico della sinistra lucchese ed iscritto a Sel (Sinistra Ecologia Libertà) Baronti parteciperà alla corsa delle primarie insieme a Luca Menesini (vicesindaco), Silvana Pisani (presidente del consiglio comunale) ed Angelo Fruzzetti (ex segretario del Pd di Capannori).

«Il coraggio del piccolo colibrì che cerca di spegnere l'incendio nella sua foresta facendo la sua parte per impedire la distruzione, simbolo della mia campagna elettorale, manca a questa politica che è miope, non si prende le proprie responsabilità e ragiona ancora con le categorie del '900. La società cambia e bisogna cambiare anche noi», esordisce Baronti nella sede del comitato elettorale presso Sel a Capannori, affiancato dal coordinatore di Sel Piana Alberto Pellicci e dal professor Ugo Bardi, scienziato di fama internazionale.

«In queste primarie ci sarebbero stati solo tre rappresentanti del Pd - dice l'attuale amministratore delegato della società Areoporto spa che gestisce lo scalo di Tassignano - la mia discesa in campo rappresenta una sinistra laica e riformista in una coalizione plurale ed un'opzione diversa per i cittadini».

Lavoro, ambiente, green economy, partecipazione e trasparenza i punti cardini del suo programma. «Il lavoro è un'emergenza sociale, ma serve una politica moderna ed innovativa. Da una parte serve una politica industriale e anche un comune può fare molto puntando sulle energie rinnovabili, la mobilità alternativa di autobus e piste ciclabili, il riuso e riciclaggio come già facciamo a Capannori con la differenziata, l'efficienza energetica del patrimonio edilizio. Dall'altra coinvolgere attivamente i cittadini abili al lavoro ma disoccupati. Penso ad una borsa per lavori socialmente utili per la manutenzione di parchi, giardini e le fontane della “via dell'acqua”, progetto da completare con la realizzazine dei parchi dell'acqua».

Nessuna rottura con l'attuale amministrazione. «Non dobbiamo buttare a mare un'esperienza amministrativa dinamica ed innnovativa, alla quale ho contribuito come assessore, che in dieci anni ha trasformato Capannori restituendogli un'identità culturale ed una dignità politica con una visibilità mai avuta prima. Penso alle buone pratiche ambientali e a spazi culturali come Arté e soprattutto Artemisia, l'opera più bella. Penso all'areoporto che quando è stato rilevato dal Comune era in condizioni di abbandono ed ora sta risollevandosi con progetti come Zefiro presentato alla Fondazione Piaggio. Ma ho contrastato anche errori e scelte sbagliate sul compostaggio, Aquapur, le farmacie comunali e soprattutto sui metodi. Se diventerò sindaco istituirò una delega per la valutazione del programma e darò spazio alle energie fresche e giovanili».

Scettico sul polo tecnologico di Segromigno. «Come tutti i poli tecnologici, a partire da Lucca, salvo poche eccezioni in Toscana, si sono investite risorse in cattedrali, mentre prima dobbiamo partire dalle idee e poi dai contenitori. Così è uno spreco di soldi».(n.n.)

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