Sicurezza
Alberghi quasi pieni ma per pochi giorni C’è chi riduce i prezzi
Bilancio di albergatori e b&b fra Natale e Capodanno «Ultimi sprazzi di presenze, poi ci aspettiamo il deserto»
LUCCA. «Non siamo qui a cercare di vendere a caro prezzo, siamo qui solo a cercare di vendere». A dirlo, nell'ultimo weekend del 2013, è Pietro Bonino, titolare dell’ hotel Alla Corte degli Angeli e presidente di Federalberghi. Il movimento dei turisti in questi giorni lascia ben sperare per chiudere in bellezza un anno difficile, anche se, ad oggi, in più strutture non mancano camere vuote, tanto che lo stesso Bonino ha deciso di abbassare le tariffe.
Positivo l’incremento di presenze rilevato negli ultimi giorni a confronto col resto di dicembre, ma già si pensa al probabile periodo di magra che investirà il settore dopo le feste.
«Fino al 2 gennaio, il flusso di persone è assicurato – dichiara Bonino –: il 3, 4 e 5 lavoreremo, ma già noteremo la differenza. Da lì in poi, sarà il deserto».
A Natale e Capodanno soprattutto turisti italiani in città, che approfittano di qualche giorno di ferie per una breve vacanza: ma la permanenza non supera due-tre giorni. «La colpa è anche della concorrenza di altre realtà – sostiene Mirko Brossa del B&B La Colonna - Mettiamo che un napoletano si conceda un piccolo viaggio: per venire a Lucca spende di più che se prende un aereo per Barcellona». Una situazione, questa, che Brossa denuncia nonostante le sue cinque camere piene per Capodanno. «Il calo di richieste si è visto rispetto all’anno scorso – continua – e le scarse iniziative offerte dalla città non convincono a restare più di pochi giorni». È d’accordo Simone Pacini, direttore del San Luca Palace di via San Paolino che, per la sua esperienza, non nota oggi una situazione molto diversa allo stesso periodo nel 2012. «A Lucca non si fanno vacanze molto lunghe. La media, che forse aumenta un po’ nel periodo natalizio, è di 2-3 giorni in stagione». Nonostante alcune camere in attesa di conferma, dal San Luca dicono di non potersi lamentare, grazie alla consistente domanda che arriva dagli stranieri. «Cambia molto da una struttura all'altra, dipende da scelte aziendali, dal mercato – spiega Pacini –. C’è chi lavora più con gli italiani e chi meno. Personalmente, anche se a fine anno il riscontro è buono anche con gli italiani, da noi soggiornano per lo più americani, brasiliani, inglesi, irlandesi, tedeschi». Per Andrea Martinelli, presidente degli albergatori di Confesercenti, conta molto anche la posizione della struttura. «Il movimento in città c’è. La nostra tipologia di albergo è fuori dal centro per cui posso non avere una visione a 360 gradi, ma sia parlando con alcuni colleghi, sia camminando per le strade, il flusso di persone è evidente – afferma –. Dall’ultimo dell’anno abbiamo un segnale positivo, sebbene si sia ridotto il tempo di permanenza in città. Oggi si tende a stare 2-3 giorni, una volta ci si concedeva qualcosa di più». Difficile, per lui, avere un’idea di quanto i turisti siano disposti a spendere per queste “toccate e fughe”, ma non manca di sottolineare come la disponibilità economica sia calata rispetto a 5-6 anni fa. «È cambiato l’approccio. La gente è più attenta al denaro e molti preferiscono affidarsi a internet per cercare la tariffa più adatta o l’offerta più conveniente».
Si attendono ora i turisti last-minute. L’ondata potrebbe essere alle porte, come confermano anche dall'hotel A Palazzo Busdraghi dove diverse prenotazioni sono giunte anche solo un giorno prima dell’arrivo. «Manca poco a Capodanno – conclude Martinelli –;penso che avremo una risposta anche dal turismo regionale dell’ultimo momento. Al di là di questo, per il 2014, mi aspetto che la situazione migliori: dobbiamo riuscire a creare un brand Lucca più forte e realizzare sinergie con Pisa e Firenze».
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