Finanza
«Resistenze, ma usciremo dalla palude»
Il sindaco ammette le difficoltà che arrivano anche da settori di maggioranza: «Però vado avanti con i progetti»
LUCCA. Le resistenze al cambiamento ci sono e sono forti, anche in certi settori della maggioranza; i colpi da parare qauotidianamente non mancano, anche da settori della maggioranza; lo scotto dell’inesperienza da pagare c’è stato e c’è, ma non viene meno la determinazione per portare avanti il programma proposto alla cittadinanza che, su alcuni punti in particolare, registra importanti passi avanti. Lo afferma il sindaco, Alessandro Tambellini, il quale, chiamato in causa dal commento del nostro giornale pubblicato ieri, risponde assicurando che il suo mandato amministrativo sarà quell che riesce a far uscire la città dalla palude dell’immbilismo.
Scrive il sindaco:
«Sono d'accordo con il commento de Il Tirreno quando afferma che la città ha bisogno di voltare pagina dopo troppi anni di cattiva o impalpabile gestione da parte delle giunte che ci hanno preceduto.
«La promessa di cambiamento. Ci siamo presentati alla città con le nostre idee di cambiamento. Cambiamento che abbiamo puntualmente perseguito negli uomini e nelle donne, negli stili di governo, nelle parole d'ordine e nella trasparenza che ispira ogni nostra azione.
«I cittadini con il voto del maggio 2012 ci hanno dato la responsabilità di avviare una nuova stagione e da un anno e mezzo cerchiamo, tra mille difficoltà, di essere fedeli a quel mandato.
«Non siamo spaventati dall'eredità del passato, né dalle difficoltà oggettive legate alla crisi. Riscontriamo, com'era prevedibile, l'opposizione delle componenti più conservatrici della città alla nostra azione di governo.
«Tentativi di logoramento. Dopo 18 mesi sono ancora convinto che cambiare sia possibile ma, sempre più, mi rendo conto che le resistenze al cambiamento sono enormi. Purtroppo mi pare evidente il tentativo di alcuni settori della città di logorare l'amministrazione, anche approfittando di alcune leggerezze dovute ad una giustificabile inesperienza. E, con qualche sorpresa, registro che non sono estranee a questo disegno nemmeno alcune componenti delle forze di maggioranza.
«Ciononostante, andiamo avanti con le nostre idee, consapevoli della necessità di proseguire il nostro percorso di radicamento e chiediamo a chi nutre dei dubbi sull'efficacia della nostra azione di venir fuori con chiarezza e di non sottrarsi al confronto.
«Non si pensi che queste considerazioni siano un facile modo di fuggire dal merito delle questioni amministrative ancora sul tavolo. Anzi l'esatto contrario. Come Il Tirreno ha giustamente messo in luce, è difficile affrontare con la dovuta serenità questioni molto complesse e delicate, quando gran parte della giornata è impegnata per “parare i colpi che arrivano anche dai presunti sostenitori”.
«Decisioni importanti. È un vero peccato, perché proprio nelle ultime settimane la mia amministrazione ha preso importanti decisioni su due delle principali questioni che avranno un forte riflesso sul futuro della città.
«Come si ricorderà, in un'intervista al Tirreno, ho illustrato non solo le nostre idee sul futuro del Campo di Marte, ma pure un percorso che ritengo molto serio per valutarne la sostenibilità economico finanziaria. Ebbene, qualunque idea sul futuro dell'area, seppur stimolante, dovrà passare attraverso uno studio certificato, condotto da advisor professionisti che operano con criteri riconosciuti e validati dal mercato. Qualsiasi altra strada non sviluppata secondo queste modalità corre il rischio di essere velleitaria e buona solo per annunci momentanei.
«Aggiungo che negli ultimi giorni il dibattito si è arricchito di un altro importante contributo giunto dal presidente Rossi, il quale ha lanciato l'idea di un polo di eccellenza sulle questioni della disabilità. Ho trovato la sua proposta molto interessante ed in linea con i programmi della mia amministrazione anche alla luce della mia insistente richiesta affinché Lucca possa giocare un partita di primo piano nell'area vasta di cui fa parte. Per questo ho deciso di sottoporre alla valutazione dei nostri consulenti anche un'ulteriore ipotesi di destinazione per il Campo di Marte: un centro di rilievo nazionale sul “dopo di noi”, che prenda in carico il sostegno ai disabili che restano soli dopo la scomparsa dei familiari che ne avevano cura.
«Il 23 dicembre, inoltre, è stato presentato alla città il percorso che porterà all'adozione del nuovo piano strutturale che noi vogliamo concludere entro il mese di settembre.
«La svolta urbanistica. In quella circostanza abbiamo comunicato, inoltre, che alcuni stralci del regolamento urbanistico, legati ad aree particolarmente strategiche, vedranno la luce ancor prima che l'iter del piano strutturale si concluda. È ormai troppo tempo che il territorio attende nuove regole - chiare e di facile applicazione - che possano favorire lo sviluppo economico, il lavoro e una qualità della vita degna della bellezza che ci circonda.
«Come dicevo in apertura, noi siamo pronti. La realizzazione del cambiamento che ci hanno chiesto gli elettori è troppo importante perché sia messa in discussione dal chiacchiericcio quotidiano della politica di basso livello. La nostra rotta è quella del programma elettorale con cui ci siamo presentati alla città e che ha ottenuto un successo storico. Anche io mi aspetto che coloro i quali ci hanno sostenuto - e tuttora si dichiarano nostri sostenitori – mettano da parte posizionamenti di partito e sterili tatticismi per far prevalere l'interesse della città».
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