Trasporti
Perde il figlio che stava per nascere
Dramma per una donna in ospedale. La sorella: «Non c’era personale per trasferirla». L’Asl: «I tempi sono stati rapidi»
LUCCA. Il suo primo figlio sarebbe dovuto nascere entro metà gennaio. Invece lo ha perso la vigilia di Natale per il distacco della placenta.
L’emorragia a casa, la corsa verso l’ospedale, il pronto soccorso e poi il reparto di ostetricia e ginecologia, con l’ecografia che conferma l’assenza del battito.
Un dramma per la mamma mancata e per i suoi familiari.La sorella racconta l’accaduto e chiede se è stato fatto tutto il possibile, se non si sono persi minuti preziosi al pronto soccorso prima del trasferimento in reparto. Trasferimento che è stato eseguito dai parenti, dato che al pronto soccorso in quei momenti non c’era personale disponibile.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di martedì 24.
Ecco cosa dice la sorella della mamma mancata: «Mia sorella, 31 anni, poco prima delle 19 mi ha telefonato per dirmi che aveva un’emorragia e che stava partendo per l’ospedale. Io ho fatto altrettanto, sono arrivata prima di lei e ho informato il personale del pronto soccorso che di lì a poco sarebbe arrivata una donna all’ottavo mese di gravidanza con un’emorragia. Quando mia sorella è arrivata ho visto che il personale non prendeva iniziative, forse pensavano che fosse all’inizio di un parto. Ho chiesto di portarla in reparto ma non succedeva niente e allora mi sono messa a spingere la carrozzina. Non mi hanno nemmeno aperto l’ascensore, ho dovuto fare tutto il percorso per arrivare al secondo piano. I medici erano già stati informati, quando l’hanno visitata si sono resi conto che non c’era più il battito e che si era verificato il distacco della placenta».
Un evento imprevedibile. Secondo quanto racconta la sorella la gravidanza era andata bene, la donna era monitorata, non c’erano stati problemi.
«La sensazione è che in ospedale non ci sia stata la prontezza necessaria per questa situazione», aggiunge.
Secondo la direzione dell’Asl 2 i tempi di risposta sono stati rapidi.
Dice il dottor Raffaele Domenici, direttore del dipartimento materno-infantile: «Abbiamo riesaminato tutta la documentazione in nostro possesso. Dal triage all’accesso al reparto sono passati 7 minuti, quattro i minuti impiegati per arrivare dal pronto soccorso al reparto di ostetricia e ginecologia. Qui è stata effettuata una ecografia che ha evidenziato l’assenza del battito. La donna, che era alla 35esima settimana di gravidanza, è stata quindi sottoposta a cesareo per estrarre il feto, sul quale è stato disposto il riscontro diagnostico».
Il dottor Domenici peraltro conferma che in quel momento al pronto soccorso non c’era personale disponibile per accompagnare la donna in reparto e che comunque i familiari si erano offerti di farlo. «Con una oss, una operatrice socio-sanitaria, ad accompagnare la donna avremmo dato una immagine migliore - aggiunge il direttore del dipartimento materno infantile che poi spiega: «La signora aveva una emorragia massiva. Ci dispiace molto per quello che è accaduto, purtroppo il distacco di placenta è una delle complicanze che si riscontrano, ci sono diversi casi ogni anno».
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