Attenzione
Le categorie incalzano: urge il programma degli eventi
LUCCA. «Stiamo attenti a non gettare alle ortiche tutto il lavoro che è stato fatto. Altrimenti ci arrabbiamo». A parlare è Benedetto Stefani, presidente dei ristoratori di Confcommercio, che...
LUCCA. «Stiamo attenti a non gettare alle ortiche tutto il lavoro che è stato fatto. Altrimenti ci arrabbiamo». A parlare è Benedetto Stefani, presidente dei ristoratori di Confcommercio, che stigmatizza le nuvole che si stanno addensando sul calendario degli eventi messo a punto anche grazie al lavoro dell’ormai ex consulente del Comune Andrea Arrighini.
«Per la prima volta - puntualizza Stefani - siamo arrivati ad avere un calendario con oltre trenta eventi di richiamo, ed evitando le sovrapposizioni che si sono verificate negli anni passati. È stato fatto un lavoro importante, partendo anche dall’analisi delle risorse a disposizione grazie agli enti e anche agli introiti della tassa di soggiorno».
Un lavoro alla quale le categorie di Confcommercio hanno partecipato (nel caso dei ristoratori le fila sono state tenute soprattutto da Luciano Del Corto) e che ora la bufera su Arrighini potrebbe mettere in discussione. Anche perché proprio l’ex consulente, nell’intervista pubblicata ieri, ha detto chiaro e tondo che non ci saranno gli eventi che lui aveva seguito in prima persona: dall’incontro con Andrea Bocelli agli stati generali dell’economia con il premier Enrico Letta.
Una presa di posizione che a Stefani non va proprio giù: «Non si può accettare che ora chi non è più dentro al progetto si metta a remare contro. Sarebbe un peccato mortale buttare via tutto il lavoro fatto».
Determinato anche Emanuele Pasquini, direttore di Confcommercio. «Sul piano degli eventi - spiega - aspettavamo di essere convocati subito dopo le festività a un incontro con l’amministrazione in cui, ci aveva annunciato l’assessore Massimo Tuccori, ci avrebbe illustrato il programma degli eventi per il 2014. Non abbiamo idea però con quali contenuti, non conosciamo il progetto».
Per questi motivi, per questa conoscenza finora incompleta delle decisioni fin lì prese, Pasquini sostiene che «non abbiamo elementi per esprimere giudizi sulla polemica nata intorno alle luci di Natale e sfociata con le dimissioni di Arrighini».
Quello che preme è il programma degli eventi. «Per noi rimangono le esigenze di prima - sottolinea Pasquini -. Rimane l’esigenza di incontrare quanto prima l’amministrazione per parlare da un parte degli eventi e dall’altra della destinazione delle entrate da tassa di soggiorno, che noi auspichiamo vengano utilizzate per sviluppare la promozione turistica. È necessario procedere su un percorso condiviso».
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