La manifestazione
La Holding si “ricompra” Lucca Fiere
Raggiunto l’accordo con i privati, servirà oltre un milione e mezzo di euro. Protocollo d’intesa con la Camera di commercio
LUCCA. Gennaio sarà un mese decisivo per il futuro delle partecipate del Comune. Subito dopo Capodanno arriveranno al pettine due nodi: quello del riacquisto del 32% dei Lucca Fiere non in mano a Lucca Holding, valutato fra un milione e mezzo e due milioni di euro e quello della riorganizzazione complessiva del sistema, per il quale è stato conferito un mandato a un advisor.
A luglio Andrea Bortoli, amministratore unico di Lucca Holding, ricevette un mandato ben chiaro dal Comune: contattare i soci privati - Elaia spa (12,249%), Le Camelie spa (3,422%, Banco Popolare (2,095%), Banca Carige (1,426%), Camera di commercio di Lucca (10,917%), Associazione degli Industriali (1,781%) - per ottenere la disponibilità a rivendere al Comune le proprie azioni.
«La Holding - spiega Bortoli - è pronta da tempo a chiedere indirizzi precisi al consiglio comunale per “totalizzare” la partecipazione in Lucca Fiere. I soci privati, contattati, hanno dato il loro ok alla vendita delle azioni». C’è solo un punto a far ancora “slittare” la definizione dell’accordo: «La Camera di Commercio - precisa Bortoli - ha legato la sua disponibilità alla sottoscrizione di un protocollo di intesa sulla futura gestione del polo di Sorbano». In sostanza, corte Campana che ha investito pesantemente sul polo tecnologico, chiede che l’area fieristica non venga, in futuro, snaturata nella sua destinazione.
Il protocollo è in via di definizione e, una volta siglato, la pratica sarà inviata dalla Holding in consiglio comunale per avere il via libera definitivo: complessivamente si tratta di un impegno finanziario fra il milione e mezzo e i due milioni di euro.
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