Finanza
Centrale Alce, a rischio i certificati verdi
Il gestore dei servizi energetici potrebbe revocare alla struttura di Fornoli la qualifica di impianto da fonti rinnovabili
BAGNI DI LUCCA. E se il Gestore dei servizi energetici (Gse) avesse deciso di revocare la qualifica d’impianto da fonti rinnovabili (Iafr) alla società Alce spa, ex titolare dell’autorizzazione unica per la costruzione della centrale a biomasse in progetto a Fornoli? Impossibile? Ma a quanto pare vero.
Proprio questo starebbe infatti accadendo dopo un periodo di (almeno apparente) calma piatta sulla vicenda. La spa Gse, controllata dal ministero dell’economia e delle finanze e responsabile dell’erogazione degli incentivi economici agli impianti produttori di energia da fonti rinnovabili, avrebbe infatti deciso di avviare un procedimento di decadenza della qualifica Iafr nei confronti di Alce spa; qualifica necessaria all’azienda per partecipare alle aste ed ottenere i certificati verdi e i contributi economici necessari alla realizzazione della centrale a legna.
A confermarlo una missiva dello stesso Gse inviata alla Provincia, al Comune di Bagni di Lucca, a Biomasse del Serchio Srl (attuale titolare dell’autorizzazione unica) e ad Alce Spa che aveva ottenuto la qualifica Iafr in data 11 ottobre 2010 sulla base del decreto ministeriale del 18 dicembre 2008.
«La qualifica cessa di validità – scrive il Gse – nel caso in cui il soggetto che la detiene non comunichi all’ente l’avvenuta entrata in esercizio dell’intervento entro tre anni dall’inizio dei lavori. La società Alce pur avendo dichiarato che l’inizio dei lavori è avvenuto in data 19 maggio 2011 ad oggi, non ha però comunicato al Gse l’avvenuta entrata in esercizio dell’impianto» e, continua il Gse, «al fine di tutelare gli investimenti in via di completamento il secreto prevede che gli impianti già qualificati in possesso di un titolo autorizzativo antecedente all’11 luglio 2012 (come nel caso di Alce) possono richiedere l’accesso agli incentivi purché entrino in esercizio entro il 30 aprile 2013», cosa che Alce com’è noto non ha fatto.
«Il Gse – sentenzia l’ente – comunica quindi l’avvio del procedimento per la decadenza della qualifica Iafr nella titolarità della ditta Alce Spa» dato che, si legge poco prima, al Gse non è pervenuta alcuna comunicazione né, come detto, in merito all’entrata in esercizio dell’impianto né tantomeno «relativamente alla voltura della qualifica Iafr in capo alla società Biomasse del Serchio Srl» che di fatto dovrebbe gestire la nuova centrale.
Rimane ora da capire se l’azienda deciderà di presentare ricorso nei termini di legge (dieci giorni dal ricevimento delle missiva) e cosa accadrà nel caso in cui la revoca del titolo Iafr giungesse a compimento.
Bisognerà quindi attendere i prossimi giorni per capire lo sviluppo di questa vicenda, ultimo capitolo di una storia che si protrae ormai da tempo.
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