Il Tirreno

Lucca

Casi Tani e Nieri, altri siluri in arrivo per Tambellini

di Luca Tronchetti
Casi Tani e Nieri, altri siluri in arrivo per Tambellini

Il sindaco: «Dopo un anno non abbiamo ancora istruzioni su come comportarci per il dirigente. Lineare l’azione della consulente»

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LUCCA. Dichiarazioni a mezza bocca e a taccuini chiusi lasciano intuire che stanno per aprirsi altri due fronti nella gestione del sindaco Alessandro Tambellini. Esponenti delle opposizioni, ma anche della maggioranza, puntano l’indice sulle questioni legate al dirigente alla cultura, turismo e sport, Maurizio Tani, e sulla consulente esterna Alessandra Nieri. Situazioni differenti tra loro, ma che rappresentano per i detrattori della giunta Tambellini due cavalli di Troia in grado di mettere in crisi la stabilità dell’esecutivo.

Caso Tani. Il dirigente comunale Maurizio Tani è stato condannato in primo grado (11 luglio 2012, quando era già in carica la giunta Tambellini) a un anno e due mesi di reclusione per abuso d’ufficio nell’ambito della vicenda delle serre di San Macario diventate abitazioni. Il 2 ottobre 2014 è stata fissata, per le conclusioni, l’udienza in corte d’Appello. Ma stando alla legge Severino il dirigente comunale condannato anche in via non definitiva per reati contro la pubblica amministrazione (l’abuso d’ufficio è uno di quelli) non può ricoprire incarichi pubblici per 5 anni. Sono molti, anche cittadini comuni, a chiedersi perché il sindaco e la giunta non decidano di applicare la norma entrata in vigore il 19 aprile 2013 con efficacia retroattiva (sulla retroattività della norma ci sono autorevoli giuristi che hanno chiesto l’intervento dirimente della Corte Costituzionale) e Tani resti al suo posto. Oltretutto in caso di sentenza favorevole (anche non definitiva) o di prescrizione la situazione di inconferibilità cessa di diritto e il dirigente torna a ricoprire il suo incarico.

«Nell’immediatezza – spiega però il sindaco – abbiamo chiesto alla commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle pubbliche amministrazioni (Ci.V.I.T) - vale a dire l’autorità nazionale anticorruzione - la corretta interpretazione della norma e la corretta valutazione del caso, in modo da tutelarci nel futuro da eventuali azioni civili e risarcitorie da parte del dirigente sospeso. A distanza di oltre un anno non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Da parte nostra non c’è stata sottovalutazione della questione, ma restiamo basiti di fronte a una mancata delucidazione a distanza di così tanto tempo. Segno che c’è qualcosa nella commissione nazionale che non funziona. E a fronte di mancate determinazioni non posso esimermi dalla tutela della persona, che per me resta al primo posto nella scala dei valori».

Caso Nieri. La consulente (a costo zero) del Comune per lo sport viene tirata in ballo per un «conflitto d’interessi»: la realizzazione di una gara internazionale di scherma tenutasi al Polo Fiere legata alla presenza del marito all’interno del consiglio della scherma. «Premesso che questa manifestazione è stata sostenuta indipendentemente dalla presenza della Nieri – sostiene Tambellini – e che ha portato a Lucca 1500 giovani atleti creando un indotto non indifferente anche alla nostra economia locale, tanto che abbiamo intenzione di riproporla visto il successo, il rapporto fiduciario tra la consulente e l’amministrazione comunale è talmente stretto che sarebbe pronta in qualsiasi momento a fare un passo indietro. La verità è un’altra. Ci sono componenti che cercano di indurmi a lasciare. Ma stiano tranquilli perché il sindaco se ne va o con i piedi davanti o perché il consiglio comunale lo sfiducia».

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