Finanza
Aperte solo a singhiozzo le Poste a Gragnano
Un solo addetto in ufficio, che spesso resta chiuso con disagi per la popolazione La Cisl: «Di questo passo è facile prevedere la chiusura dello sportello»
GRAGNANO. Disagi in paese dove nei giorni scorsi l’ufficio postale in località “alle Quattro Mura” (sulla via Pesciatina) ha funzionato a singhiozzo. Venerdì 20 dicembre, lo sportello ha chiuso alle 12, il giorno seguente un cartello avvisava della forzata chiusura, dalle 9 alle 12, per mancanza di corrente elettrica (ma in zona giurano che l’elettricità, tolta per alcuni lavori, sia tornata intorno alle 11).
Infine, lunedì, gli utenti hanno trovato l’ufficio chiuso e un operatore è arrivato soltanto dopo che qualche cliente spazientito ha telefonato agli uffici centrali, chiedendo di ripristinare il servizio.
Gli utenti dicono che è così ormai da un po’. Un solo addetto allo sportello, che però spesso rimane chiuso, creando non pochi disagi ai cittadini che si rivolgono all’ufficio per ritirare raccomandate, inviare moduli per le tasse, ritirare contanti. L’ufficio postale di Gragnano era tra quelli a rischio chiusura nel 2012, sacrificati da Poste Italiane per tagliare i costi. Alla manovra, però, si erano subito opposti gli utenti delle varie frazioni del Capannorese coinvolte dalla manovra, Gragnano compreso. Del caso si era interessato anche il Comune che, dopo aver creato una task-force e aver discusso una mozione in consiglio comunale, era riuscito a ottenere che ma maggior parte degli sportelli inseriti nei tagli rimanessero aperti. A quale costo, però, lo spiega il sindacalista della Slp-Cisl Renzo Bracci. «Gli sportelli sono rimasti, ma il personale è ridotto all’osso – dice – Il programma di dismissione di Poste Italiane prosegue, nonostante le proteste. Il personale diminuisce costantemente, vengono prepensionati dipendenti a tempo pieno e assunti nuovi dipendenti part-time. È chiaro che la coperta non può essere che corta. Per esempio, i portalettere devono hanno ora aree molto più vaste da dover coprire. Questo comporta spesso (e di certo non per colpa del dipendente) ritardi nella consegna». Ma a Gragnano cosa sta succedendo?
«Come in altri piccoli uffici postali, c’è un solo dipendente assegnato», spiega Bracci. Dunque, quando quel dipendente non è disponibile, l’ufficio rischia di rimanere chiuso, come è accaduto nei giorni scorsi. E poco importa se i cittadini non vengono messi al corrente e si ritrovano davanti a una saracinesca abbassata. «L’altro giorno, dopo la telefonata di un utente, è stato inviato un impiegato dall’ufficio postale di Capannori – dice il sindacalista – Una soluzione che, in quel caso specifico, ha tamponato l’emergenza. Di questo passo, comunque, è facile prevedere la chiusura dello sportello di Gragnano, come quelli di molti altri paesi già inclusi nel programma di dismissione presentato da Porte Italiane poco più di un anno fa».
Arianna Bottari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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