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Lucca

ACCUSA LA MAGGIORANZA

Tuccori chiede chiarimenti oppure darà le dimissioni

Tuccori chiede chiarimenti oppure darà le dimissioni

LUCCA. Un chiarimento con la maggioranza, dalla quale si è sentito abbandonato, oppure Massimo Tuccori, 62 anni, che era stato eletto in consiglio comunale nella lista civica per Tambellini sindaco,...

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LUCCA. Un chiarimento con la maggioranza, dalla quale si è sentito abbandonato, oppure Massimo Tuccori, 62 anni, che era stato eletto in consiglio comunale nella lista civica per Tambellini sindaco, entro la fine dell’anno si dimetterà dall’incarico di assessore a sport e turismo. Il promotore finanziario, già dipendente della Banca Nazionale del Lavoro, non accetta di stare sulla graticola. Giura e spergiura di aver agito correttamente in questa vicenda delle proiezioni natalizie e lancia accuse per niente velate. Insomma, attende una presa di posizione forte a suo favore. Attende che il centrosinistra di palazzo Orsetti faccia quello che non ha fatto finora: schierarsi pubblicamente al suo fianco, difenderlo, tutelarne l’onore. «Non accetto assolutamente - sbotta Tuccori - che sia messa in dubbio la mia onestà. Lavoro da una vita e nessuno, dico nessuno, ha mai potuto mettere in dubbio il mio operato. Perché sono un uomo retto e perbene».

A mandare l’assessore fuori dei gangheri è stato l’immobilismo della maggioranza. Spiega infatti: «Non mi è piaciuto come è stata gestita internamente questa storia. Non mi è stata data la possibilità di difendermi, di dire la mia. Nemmeno una telefonata di solidarietà dal palazzo. Io insistevo e mi sentivo ripetere che “le cose si sistemeranno”. Assurdo. Come assurde sono le accuse di aver favorito il fratello di Andrea Arrighini. È bene ricordare che la società Città infinite aveva ottenuto un assenso di massima a fare le proiezioni sul Teatro del Giglio e in piazza Bernardini, condizionato però alla presentazione in Comune di un progetto dettagliato. Ho le prove scritte, una mail, di quel che dico. Subito dopo Natale voglio un chiarimento con la coalizione. Con tutta la maggioranza. Poi deciderò il da farsi».

Tuccori ha pronto un documento di cinque pagine scritte al computer nel quale riassume la vicenda: potrebbe restare nel suo archivio o in caso di abbandono essere reso pubblico. «In cuor mio la decisione l’ho presa. Vediamo ora cosa accade» dice l’assessore. Questa vicenda porta a galla anche contrasti interni alla giunta, per esempio quelli tra Tuccori e l’assessore Fratello. Che non si sono mai amati. (d.c.)

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