Sicurezza
Pendolari contro Ctt per la corsa da eliminare
LUCCA. «Non sopprimete quella corsa». Un appello, un grido di allarme, una speranza. Prende le forme di una vera e propria protesta, la richiesta che ha formulato a Ctt un gruppo di lavoratori...
LUCCA. «Non sopprimete quella corsa». Un appello, un grido di allarme, una speranza. Prende le forme di una vera e propria protesta, la richiesta che ha formulato a Ctt un gruppo di lavoratori pendolari, residenti a Torre del Lago, che da gennaio si vedranno cancellare la tratta che prendono tutte le mattine per raggiungere il proprio posto di lavoro a Lucca.
Un foglio A4 fotocopiato e appeso alla fermata del pullman. “Avviso al pubblico – si legge - A partire da martedì 7 gennaio 2014 la corsa straordinaria delle ore 6,40 da Viareggio per Lucca (via Torre del Lago), istituita in via sperimentale il 4 novembre 2013 verrà soppressa, pertanto torneranno in vigore gli orari antecedenti la data di sperimentazione. Ci scusiamo per il disagio”.
Dietro a quel “disagio” scritto a mo' di standard formula di cortesia, ci sono le storie di quindici cittadini di Torre del Lago che, senza quella corsa, si vedranno costretti a utilizzare l'auto per arrivare puntuali a lavoro. «Ci siamo trovati il cartello alla fermata da un giorno all'altro – spiega Maria, impiegata del Tribunale – e subito ci siamo attivati per chiedere spiegazioni a Ctt e per sollecitarli a mantenere quell'orario, inviando un fax all'azienda con le firme degli interessati. Siamo una quindicina, tutti lavoratori: prendiamo il pullman che parte da Viareggio alle 6,40 e arriva a Torre del Lago alle 7,03, quando non porta ritardo. Per noi è comodo perché arriviamo a Lucca in orario. Quello successivo, invece, delle 6,55 (che arriva a Torre del Lago alle 7,16) è sempre strapieno di studenti. Se è troppo carico non ci fanno salire, altrimenti dobbiamo fare il viaggio in piedi, strippati uno accanto all'altro. Cosa che, per dirla tutta, non si potrebbe neanche fare. Il risultato, se non lasciano la corsa, sarà quello di arrivare tardi a Lucca, costretti quindi a recuperare le ore di ritardo dopo l'orario di lavoro o a fine turno, con il grande rebus rappresentato dagli autobus per il ritorno, che sono pochi e mal serviti».
Sono lavoratori dipendenti arrabbiati con Ctt, molti dei quali si sono trovati a lavorare nel capoluogo di provincia dopo l'accorpamento del Tribunale di Viareggio a quello di Lucca. Oltre al danno anche la beffa, verrebbe da dire. «In effetti questa è la vera vergogna – concludono i pendolari – Dopo aver chiuso e trasferito il Tribunale di Viareggio, dopo essere stati costretti a stravolgere la nostra organizzazione quotidiana e familiare per continuare a lavorare, ci troviamo anche a fare i conti con i tagli alle linee extraurbane. La cosa è inaccettabile: tra l'altro sarebbe stato più logico incrementare le corse, visto che, anche in conseguenza dello spostamento del Tribunale, un'importante fetta di lavoratori ogni giorno raggiunge Lucca con i mezzi pubblici».
Nadia Davini
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