Proteste
Luci di Natale, si dimette Arrighini
Il consulente però difende il suo operato e contrattacca. «Per il ruolo che ho, anche volendo non potrei favorire nessuno»
LUCCA. Prime conseguenze nel caso esploso per le proiezioni di Natale che il Comune ha sospeso non ritenendole autorizzate. Ha rassegnato le dimissioni (accettate dal sindaco) dall’incarico, peraltro a titolo gratuito, il consulente per il turismo Andrea Arrighini, chiamato in causa per il rapporto con il fratello Giovanni, presidente dimissionario della società “Città Infinite” che aveva realizzato le proiezioni poi contestate. La decisione, afferma Arrighini, mira a potersi difendere meglio dalle accuse piovutegli addosso in questi giorni.
Contrattacco. L’annuncio della decisione è contenuto in una lettera nella quale il consulente contrattacca, chiamando in causa anche altri soggetti e difendendo a spada tratta l’operato suo e quello dell’assessore al turismo Massimo Tuccori. Il quale, come vediamo nell’articolo accanto, sta meditando anche lui di dimettersi.
Riferimenti all’asssessore Fratello. Qualche riferimento da Arrighini inoltre arriva nei confronti dell’assessore alla cultura Alda Fratello la quale, interpellata da Il Tirreno, preferisce non entrare nel merito della questione. Sta di fatto che la lettera di Arrighini dipinge un quadro sconcertante in merito ai rapporti tra amministratori e assessorati in Comune e anche alla tempestività e all’efficienza degli uffici comunali. Che il clima all’interno della giunta sia tutt’altro che idilliaco lo confermano peraltro anche le dichiarazioni di Tuccori e commenti più o meno impliciti alla vicenda sui profili di assessori.
La difficile posizione del sindaco. Nel mezzo, il sindaco Alessandro Tambellini, il quale vuol fare definitiva chiarezza sulla vicenda, ma che ha pure il non facile compito di riportare concordia e serenità in una giunta e in una maggioranza dalla quale escono critiche nemmeno tanto velate alla gestione del primo cittadino, come quella del segretario comunale Francesco Bambini e, più in generale, dell’area renziana nel suo complesso.
La lettera di Arrighini. «Mi vedo mio malgrado costretto, visto che avevo un programma da terminare, a rimettere – scrive Arrighini – il mio incarico nelle mani del sindaco Tambellini, pregandolo di accettare, in modo da essere libero di replicare e difendermi».
Le installazioni. «Tutte le installazioni – aggiunge il consulente – sono state seguite dal sottoscritto (anche se non avrei dovuto occuparmene) e dall'assessore Massimo Tuccori, sia quelle del Comune che quelle in Anfiteatro. Per averne un riscontro bastava chiedere al direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini, a Federico Lanza e a Samuele Cosentino. I primi due sono le persone che hanno portato alla nostra attenzione in Comune il progetto di Piazza Anfiteatro: in molte riunioni abbiamo coordinato forniture e permessi. Agli inizi pensavamo fosse l'Ascom a fare l'installazione, viste le richieste del direttore che si lamentava sul ritardo della determina del Comune per i fornitori dei proiettori,poi abbiamo capito che questi rappresentavano il progetto di Andare oltre si può, che si muoveva per conto di Lucca Down, per cui il Comune poi ha deliberato. L'assessore Alda Fratello si è occupata di altre manifestazioni natalizie, non ha seguito direttamente le proiezioni».
Le autorizzazioni. «La delibera generale per gli eventi di Natale è stata fatta dall'ufficio cultura, non si possono dare responsabilità a Tuccori che ha fatto tutti i passaggi regolari: altrimenti come sarebbe stato possibile che lo stesso ufficio poi pubblicasse la brochure degli eventi con inserite le proiezioni di Città Infinite?».
Il ruolo del consulente. «Come consulente valuto la validità dei progetti e suggerisco percorsi di sviluppo e pianificazione – prosegue Arrighini –. Non ho poteri decisionali, non erogo soldi, autorizzazioni, permessi o appalti, che spettano a sindaco, assessori e dirigenti, e tutto passa da delibere di giunta. Nella mia posizione, anche se lo volessi non posso favorire nessuno. Città Infinite è una realtà che opera da anni in ambito culturale, che ha Comuni come soci fondatori, agisce a livello nazionale con Comuni, ministeri, enti, fondazioni. Con Confcommercio ha una convenzione sottoscritta dal direttore Rodolfo Pasquini su tutta la provincia per la Carta Civis. Saputo dalla stampa delle luci, aveva presentato un progetto di video arte, volto a valorizzare i musei della città, progetto che è stato accantonato dopo i sopralluoghi tecnici del Comune: alcune installazioni individuate non avevano i requisiti normativi di fattibilità, dopo, credo per impegni presi con i partner, il Comune ha pensato di fare solo le note installazioni. Questo ha creato il malinteso. Ritengo che in buona fede Città Infinite non abbia commesso errori, pensava di essere in regola, ha preso per un’autorizzazione la risposta positiva dell'assessore alla successiva domanda. Qui sono mancati gli uffici, che pensavano di avere davanti il primo progetto cassato: non hanno provveduto, c’è stato un malinteso tra le parti ed è stato un errore tecnico».
Altri progetti. Il consulente ricorda infine altri progetti in corso: «Il progetto di Piazza Anfiteatro dovrebbe aver ricevuto, se non erro; 25mila euro dalla Fondazione Crl, poi soldi da Banca del Monte, Carismi, Ascom, Comune di Lucca, più altri sponsor. Appena arriverà il rendiconto in Comune, sarà premura dell'assessore Tuccori pubblicizzarlo. Avevo già fissato per fine gennaio il termine del mio incarico, al momento della presentazione del cartellone eventi e il programma di pianificazione e riassetto del turismo, cosa che spero l'assessore Tuccori porti a termine ugualmente perché la città ne ha bisogno, per essere competitiva sui mercati internazionali».
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