Sicurezza
Lucca United, al buio la sede della tifoseria e il museo storico
Senza corrente niente cena di solidarietà per San Silvestro Galligani e Pacini: «Con la Lucchese vantiamo un credito»
LUCCA. Le avvisaglie di quanto stava per accadere i vertici di Lucca United, l’azionariato popolare del tifo che conta 420 iscritti, l’avevano intuito venerdì sera quando il segretario e il responsabile della sicurezza dell’As Lucchese Libertas 1905 avevano comunicato la volontà del presidente Andrea Bacci di staccare l’energia elettrica dalla sede museo storico inaugurata il 19 settembre scorso e diventata la casa dei tifosi rossoneri. Lì per lì i dirigenti della cooperativa dei tifosi avevano pensato a uno scherzo. Anche perché - dal punto di vista strettamente economico - Lucca United non solo non ha debito nei confronti della società rossonera, ma a dirla proprio tutta vanta un credito di 3600 euro (da cui vanno scalati 1000 euro) nei confronti della Lucchese legato alla cessione di materiale sportivo e non comprato all’asta fallimentare - assieme al marchio e al titolo - dalla cooperativa dei tifosi. Invece ieri mattina in sede è arrivato un tecnico incaricato dal club rossonero di ottemperare alle direttive impartite e di staccare le utenze. Detto, fatto. Morale? Se non ci sarà un ripensamento salta la cena di Capodanno allestita nella sede museo anche per raccogliere fondi a scopo benefico. La solidarietà è da sempre uno degli obiettivi che caratterizza l’operato di Lucca United. La decisione del club rossonero - operata evidentemente in accordo con il consiglio d’amministrazione composto anche dai soci lucchesi - danneggia e non poco l’azionariato popolare. Perché togliendo l’energia elettrica il sistema d’allarme non può funzionare con il rischio di furti, vandalismi e danneggiamenti. Nelle ultime 48 ore c’è stato un tentativo di far recedere la società dai suoi propositi consentendo almeno la possibilità di poter svolgere il cenone di San Silvestro (ci sono già prenotazioni e acquisti di prodotti alimentari) fondamentale per dare un aiuto concreto a chi soffre. La speranza è che alla fine prevalga il buonsenso. Altrimenti Lucca United - che non vuol essere tirata per la giacchetta entrando nella diatriba in atto tra l’amministrazione e il club rossonero - è pronta a rivolgersi ai suoi professionisti-soci per tutelarsi nelle sedi opportune da eventuali danni di natura morale e materiale. Oltre allo stop alla cena di Natale rischiano di non andare in onda nella sede-museo le trasmissioni televisive del giovedì sera condotte dal collega Lodovico Poschi Meuron e dedicate alla Lucchese in diretta sull’emittente Dì Lucca (logicamente l’appuntamento proseguirebbe, ma in un’altra location) che avevano riscosso il consenso di tanti appassionati. «E pensare che abbiamo concesso in comodato d’uso il marchio e il nome acquistato dal fallimento a gente che poi ci tratta così» è l’amaro sfogo di qualche dirigente di Lucca United.
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