Il dolore
La Flory Cart chiede il concordato
Sono a rischio 23 posti di lavoro e il buco dell’azienda cartaria è di 12 milioni
TASSIGNANO. Un’operazione immobiliare legata alla realizzazione di un nuovo capannone di 1688 metri quadrati in via del Rogio a Tassignano unita alla crisi economica e settoriale ha portato la Flory Cart srl - azienda fondata nel 1972 e legata alla produzione e lavorazione della carta igienica in particolare nel comparto tissue - a chiedere al tribunale fallimentare il concordato preventivo. Nonostante il core business consolidato relativo alla trasformazione del prodotto semi lavorato in rotoli di carta igienica con un’export all’estero (Nord e Centro Europa) pari all’80%, fornitori importanti come Eurospin, Esselunga e Victor e magazzini a Roma, Napoli e in Slovenia l’indebitamento è cresciuto dal 2010 in poi arrivando a una situazione di 22 milioni di passivo contro 10 di attivo. Dopo la nomina del dottor Donato Bellomo come commissario giudiziale in considerazione dell’ingente esposizione debitoria i legali della Flory Cart srl - avvocati Cattani, Menchini e Ricci - hanno presentato un piano concordatario da sottoporre all’attenzione del tribunale per salvare, tra l’altro, i 23 posti di lavoro. Un concordato che, attraverso la cessione dei rami d’azienda, si prefigge di preservare la continuità aziendale attraverso l’incasso dell’affitto delle ditte locate nell’immobile di proprietà della Flory Cart di Simone e Renzo Ghilarducci. Il concordato preventivo prevede il pagamento integrale (importo 3,4 milioni) entro un anno dall’omologa dei creditori privilegiati e il pagamento da un massimo del 34% a un minimo del 26% dei chirografari (importo 4,7 milioni). Per quanto riguarda la cessione dei rami d’azienda il settore commerciale è passato all’Eurovast di Toringo (affitto 48mila euro annui) che ha ricollocato un lavoratore mentre quello produttivo alla Flory Cart 2.0 detenuta dai vecchi proprietari della Flory Cart srl (contratto per cinque anni per l’utilizzo del magazzino ricambi per un importo di 1 milione) che ha ricollocato 22 dipendenti. Liquidità dovrebbe arrivare anche dal credito con un cliente olandese - il colosso della grande distribuzione Albert Heijn - che supera i 500mila euro. Ci sarà poi da superare un contenzioso aperto con la Cartiera Giusta srl che ha inviato un esposto in procura accusando di irregolarità la Flory Cart srl per presunti mancati adempimenti negli impegni legati a un progressivo rientro per un’esposizione di 1,5 milioni. Accuse che i legali della Flory Cart rimandano al mittente. Adesso la palla passa al tribunale fallimentare.
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