Il Tirreno

Lucca

La Casa della Città, un laboratorio pubblico

di Andrea Della Maggiore
La Casa della Città, un laboratorio pubblico

Sarà aperto negli orari degli uffici comunali. Sarà sede del Sit e vi saranno esposti i nuovi progetti

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LUCCA. È stata presentata ieri la Casa della Città, il nuovo punto di incontro tra cittadini e istituzioni per parlare di urbanistica e gestione del territorio.

Si trova tra piazza del Giglio e via San Girolamo, nei locali al piano terra che avevano ospitato prima la farmacia Comunale del centro storico, poi l'Informagiovani: la scelta del luogo quindi non è casuale e appare destinata a ribadire l'utilità e l'importanza di questo spazio per il cittadino.

«La Casa della Città - dice l'assessore all'urbanistica Serena Mammini - è un progetto emozionante: un laboratorio, un luogo di relazione e di incontro tra privato e pubblico per la ristrutturazione dei sistemi urbanistici».

Questo nuovo spazio sarà aperto tutti giorni, con gli stessi orari degli uffici comunali: dalle 9 alle 13, con l'apertura pomeridiana il martedì e il giovedì, dalle 15 alle 18. «Abbiamo deciso di chiamarla così - continua Mammini - perchè “casa” e “città” sono due nomi comuni familiari: la casa ci indica benessere e sicurezza, mentre la città intesa come polis definisce concretamente la città in sè e l'insieme dei cittadini.

«Vogliamo tornare a parlare di opportunità, relazione, conoscenza e consapevolezza del luogo in cui viviamo. Le persone devono essere la misura delle nostre scelte in termini di politica del territorio: l'urbanistica non sarà più appannaggio delle sole istituzioni, ma intendiamo avviare e completare questo progetto come un'azione collettiva e condivisa da tutti».

In questo luogo sarà raccolto - e diventerà consultabile a chiunque - qualsiasi documento e progetto inerente il nuovo piano strutturale, la cui adozione è prevista nell'autunno 2014.

La Casa della Città è destinata così a diventare il fulcro centrale di questo progetto, portato avanti dal nuovo team di esperti coordinato dall’amministrazione, che ha l'obiettivo primario di riqualificare la strumentazione urbanistica per renderla più efficiente, funzionale e comprensibile.

Ha speso parole di elogio per questa iniziativa il sindaco Alessandro Tambellini. «Vogliamo avere la presunzione - ha detto - di affermare che Lucca ha le potenzialità per tornare città ideale, ma per avvicinarci a questo obiettivo dobbiamo rimettere in circolazione circa tre milioni di metri cubi di spazio. Non amo usare parole straniere, ma il concetto è quello di smart city: una città veloce, intelligente e dinamica».

La Casa avrà un'importanza cruciale anche perchè sarà sede del Sit, lo sportello del Sistema Informativo Territoriale che attualmente in Comune, strumento utile per la consultazione e gestione delle informazioni sul territorio, che mostrerà ai cittadini i dati sull'organizzazione della città.

«Vogliamo creare - continua Tambellini - una struttura a misura di cittadino. Abbiamo la necessità di semplificare il sistema normativo urbanistico, visto che quello attuale è incomprensibile senza l'aiuto di esperti, vogliamo invece che sia accessibile a tutti gli abitanti».

In contemporanea alla creazione della Casa della Città, hanno trovato nuova sede anche gli uffici del dipartimento urbanistica del Comune, che da palazzo Santini sono passati nel palazzo comunale in via della Colombaia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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