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Lucca

Il gemellaggio... delle figurine

Il gemellaggio... delle figurine

Firmato un accordo fra i Comuni di Coreglia e Canicattini Bagni (Siracusa)

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COREGLIA. Un viaggio nella Sicilia più profonda per scoprire che, grazie ad un gemellaggio insolito, Coreglia e Canicattini Bagni hanno molto più in comune di quanto si possa pensare. In primis, due musei delle figurine di gesso unici in Italia, e un'emigrazione artigiana che ha dato prestigio all'Italia.

E così, la trasferta isolana del sindaco Valerio Amadei, si è trasformata in una bella occasione per portare il nome del centro della Mediavalle in giro per l'Italia e siglare ufficialmente il gemellaggio tra le due cittadine, accomunate per l'appunto dalla tradizione di questo artigianato che ha fatto il giro del mondo, e che purtroppo ora è quasi scomparso o relegato a puro "revival". E invece, da un'intuizione di Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni (centro di 7.186 abitanti in provincia di Siracusa), è arrivata questa trasferta dove gli artigiani lucchesi e i reperti del museo "G. Lera" di Coreglia capoluogo, hanno fatto bella mostra di se: «Ci hanno chiamato gli amministratori siciliani - racconta Amadei -, che hanno saputo dell’esistenza del nostro sito museale e hanno avuto questa idea». Coreglia e Canicattini, oltre mille chilometri di distanza, ma tante cose in comune: «A iniziare dal santo patrono San Michele Arcangelo, cui è dedicata la chiesa di Coreglia e il duomo di Canicattini. E poi, la stessa tradizione per la musica, visto che in entrambi i comuni ogni estate si organizzano importanti manifestazioni bandistiche di rilevanza extralocale».

Amadei, unico rappresentante dell'amministrazione comunale è rimasto colpito dall'accoglienza riservatagli dalla giunta canicattinese: «Ho conosciuto una terra bellissima, persone stupende che aspetto qui a Coreglia, dove siamo pronti ad accogliere la delegazione di Canicattini». Ma l'evento è stato anche una vetrina per le aziende locali di figurine e statuine di gesso, che hanno fatto bella mostra di se nei locali del museo "gemellato": un presepe della zona realizzato da artigiani come l’Arte Barsanti di Simone Fiori e la Landi; mentre dal museo "G. Lera" è stato portato un busto di Garibaldi, alcuni scorci di Coreglia in bassorilievo e altri elaborati che hanno stupito tutti anche in Trinacria. (n.b.)

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