Il Tirreno

Lucca

VOCI E BALBETTII AVVELENANO IL CLIMA

di MARCO INNOCENTI

di MARCO INNOCENTI Arrighini si dimette. No rimane. No, lo caccia il sindaco, ma forse no. Potrebbe saltare anche l'assessore Tuccori o almeno potrebbe perdere la delega al turismo, ma non è certo....

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di MARCO INNOCENTI

Arrighini si dimette. No rimane. No, lo caccia il sindaco, ma forse no. Potrebbe saltare anche l'assessore Tuccori o almeno potrebbe perdere la delega al turismo, ma non è certo. Potrebbe essere spostato il dirigente dell'ufficio, ma non è detto. Oggi il sindaco parla e illustra le sue decisioni; no preferisce valutare ancora a fondo, forse nella speranza di far decantare le acque.

E' questa l'aria che si respira in Comune sulla vicenda delle proiezioni non autorizzate, almeno secondo la versione dell'amministrazione, e sponsorizzate - e ti pareva - "all'insaputa" di tutti.

Voci a bizzeffe, anche quella di una forte arrabbiatura nei confronti di un assessore che si sarebbe lasciato sfuggire considerazioni che ancora non aveva esternato al sindaco. Vicenda tutta da verificare, mentre è sicuro che Alessandro Tambellini è inferocito per essersi trovato, ancora una volta, al centro di un caso eclatante "a sua insaputa", come assicurano i suoi più stretti collaboratori.

Voci, mugugni, tensioni, timori, minacce di querele e ritorsioni. Ma certezze e posizioni chiare meno che zero.

Eppure dovrebbe essere chiaro, a Palazzo Orsetti, che una vicenda considerata dagli amministratori poco più che una seccatura, un fatterello da poco, sta davvero destabilizzando il confronto nella giunta comunale e, soprattutto, il suo rapporto con i cittadini.

Nei corridoi del palazzo comunale c’è chi parla apertamente di iniziative, se non veri e propri “complotti”, che nei confronti della giunta Tambellini sarebbero orditi anche dai renziani che mirerebbero a farlo cadere per sostituirlo con il presidente della Provincia, Stefano Baccelli. Storia vecchia, che però continua a tenere banco nonostante le smentite arrivate da tutte le parti.

Nella città si registra la sorpresa (e lo sconforto che affiora nei sostenitori del sindaco) per il nuovo inciampo e, soprattutto, per il balbettio che ne è seguito.

Le parziali ammissioni di colpa e le scuse lasciano il tempo che trovano se poi non seguono i chiarimenti (anche dolorosi per chi li decide) che si aspettano i cittadini che vorrebbero amministratori autorevoli, competenti e adeguati al ruolo, capaci di tenere testa e dare indirizzi precisi a dirigenti e personale e soprattutto a utilizzare le consulenze, in particolare quelle esterne e gratuite (ma davvero c'è ancora gente che lavora gratis, solo per dare una mano, senza pretendere o aspettarsi nulla in cambio?) come supporto, e non come indirizzo di fondo dell'azione amministrativa.

Fare finta di niente, aspettare che passi la bufera è la peggiore e più devastante delle scelte possibili. Soprattutto per chi ha sempre fatto e fa della trasparenza la sua bandiera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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