Attenzione
Villa Demidoff più grande Via libera dal consiglio
Approvata la variante al regolamento urbanistico che consente l’ampliamento Per il progetto c’è già un finanziamento da parte della Regione Toscana
BAGNI DI LUCCA. Un altro tassello sull’ampliamento di Villa Demidoff a Ponte a Serraglio. Il consiglio comunale, con il solo voto contrario di Umberto Bartoli, ha dato il via libera alla variante al regolamento urbanistico che mette “in regola” il progetto presentato già nel 2009, durante l’amministrazione Donati.
Il (lungo) iter si era reso necessario visto che il regolamento urbanistico approvato nel 2012 aveva di fatto lasciato senza alcuna previsione gli edifici termali: nel passaggio da adozione ad approvazione, infatti, era venuto a cadere il piano particolareggiato per la zona termale.
Il progetto, ora “coperto” anche dal regolamento urbanistico, prevede un ampliamento dello storico stabilimento, con un aumento massimo della superficie utile lorda del 30%.
«Tale ampliamento - hanno precisato nella relazione generale al provvedimento gli architetti Francesco Tolomei e Paola Galli - è da realizzarsi in corpo staccato, per garantire l’integrità architettonica del complesso originario. A tale fine, è ammesso nell’area di pertinenza dello stesso, posta a monte della strada rotabile per Granaiola». Per quanto riguarda le destinazioni ammesse per questa nuova struttura, sibi «unicamente quelle riconducibili al funzionamento della struttura originaria alla quale sono legate».
Al progetto preliminare del 2009 è stato concesso un finanziamento da parte della Regione, all’interno del progetto “Infrastrutture per il turismo e commercio”. Si tratta di 800mila euro come limite massimo, dei quali il 60% a carico della Regione, con un contributo a fondo perduto.
Proprio sul restante 40%, negli scorsi mesi, si era scatenata un polemica fra i banchi del consiglio, visto che l’opposizione aveva ritenuto questa cifra troppo alta per le finanze del Comune. Da parte sua, il sindaco Massimo Betti ha più volte ricordato che l’ampliamento dello stabilimento potrà essere effettuato solo con il concorso dei privati, in particolare del centro olistico “Villaggio globale” che dal 1998 gestisce l’attività della struttura.
Il Villaggio globale, proprio recentemente, si è aggiudicata nuovamente la gara pubblica per la gestione. E da tempo ha la volontà di ampliare i locali dove svolge la propria attività, potendo magari anche contare su un grande salone per accogliere 120-130 persone alla volta e riuscendo così a diventare un vero e proprio punto di riferimento per queste attività in tutta la Toscana. Un’opportunità che - dopo il via libera allo strumento urbanistico - potrebbe ora essere davvero a portata di mano. (l.c.)
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