Sicurezza
Tintori: come usiamo i soldi per le scuole
Risposta alle accuse delle vecchie amministrazioni sugli investimenti per gli istituti cittadini
BAGNI DI LUCCA. Ha deciso di ribattere alle affermazioni degli ex amministratori di centrodestra e chiarire punto su punto tutte le questioni che proprio i membri delle vecchie giunte avevano sollevato in merito allo stato dei plessi scolastici durante gli anni in cui erano sindaci Antonio Contrucci e Giancarlo Donati. A parlare l’assessore ai lavori pubblici Stefano Tintori che ha fatto dell’ammodernamento e delle messa in sicurezza delle scuole il proprio cavallo di battaglia.
«A parte l'ampliamento della scuola materna di Fornoli, gli importi corrisposti per gli altri interventi indicati non arrivano forse a quanto speso in fontane in un periodo in cui, è bene ripeterlo, c'erano tanti finanziamenti e l'amministrazione poteva scegliere dove impiegare i fondi di bilancio disponibili e indirizzare possibili mutui». Detto per inciso, prosegue Tintori scorrendo la lista dei lavori che le ex giunte avevano rivendicato, «alla elementare di Fornoli la caldaia è stata sì cambiata nel 2007, ma è stata rialimentata a gasolio ed è di nuovo da sostituire perché non correttamente manutenuta. Le tende invece sono state cambiate per l’interessamento dell’attuale sindaco Massimo Betti, allora membro del Consiglio di Istituto».
Nei giorni scorsi, dice quindi Tintori, «Betti, il responsabile dell'area tecnica Fabio Di Bert ed io siamo andati a Firenze al servizio sismico della Regione perché mi sono accorto che non sono mai stati chiesti finanziamenti per la verifica della vulnerabilità sismica dei plessi di Fabbriche, Scesta e San Cassiano. Si dovrebbe riaprire un nuovo bando a giugno e sicuramente parteciperemo. Ma perché è importante questa verifica? È importante per conoscere quanto le nostre scuole possano resistere ad un futuro terremoto e perché questo accertamento è condizione imprescindibile per accedere ad alcune linee di finanziamento. Mi domando come mai la passata amministrazione non abbia avuto a cuore il problema; sono stati chiesti e ottenuti i fondi per i plessi del fondovalle e ignorati gli altri, forse ci sono alunni di serie A e sia serie B?».
Per quanto riguarda i progetti in cantiere un’ottima notizia: «I nostri piani – afferma Tintori – sono stati sovvenzionati dal Ministero. Ad oggi infatti, partendo da zero, abbiamo ottenuto 1.422.000 euro spendibili sulle scuole e 2,5 milioni di euro per il nuovo plesso. Prima di tutto penseremo all'adeguamento sismico e la riqualificazione energetica del plesso di Fornoli. Contestualmente interverremo anche sull’istituto del capoluogo, dove attualmente è in fase di completamento la sostituzione delle caldaie (queste sì a metano!), agiremo poi sulla copertura. Amplieremo infine la scuola di San Cassiano con la costruzione della nuova mensa che servirà anche da ricovero con funzioni di Protezione Civile in caso di emergenza».
Chiara Lammari
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