Sicurezza
Tares, è ancora caos: fra bollette in ritardo ed errori nei conteggi
Tanti dubbi fra i cittadini che devono pagare la tassa Le risposte del Comune su scadenze e rateizzazioni
BAGNI DI LUCCA. Con la giornata di lunedì scorso, ultimo giorno per il pagamento della Tares dopo che l'amministrazione aveva concesso una proroga, la questione non è ancora conclusa. Ricordiamo che l'Amministrazione aveva dovuto posticipare il pagamento dell'ultima rata al 16 dicembre e che per chiedere chiarimenti o la rateizzazione erano stati attivati ben due uffici. Nonostante questo non tutte le problematiche sono state risolte e le domande dei cittadini sono ancora molteplici. Intanto i bollettini di pagamento sono arrivati in ritardo o troppo a ridosso della scadenza. C'è chi non ha potuto ancora pagare perché non lo ha ancora ricevuto e chi è stato costretto a fare lunghe file negli uffici postali tra malumori e arrabbiature.
Ma vasta parlare con i contribuenti per capire quali sono ancora i nodi da sciogliere in questo caos vero e proprio. Vediamo i casi più comuni, con le risposte arrivate dall’ufficio tributi. Innanzitutto ci sono quelli che stanno ancora aspettando nuove disposizioni dal Comune e che nel frattempo si pongono delle domande. Facciamo due esempi: chi ha presentato la documentazione al Protocollo per risolvere degli errori sulla cartella, ad esempio sul metraggio, e sta ancora aspettando il nuovo importo, che deve fare? In questo caso basta aspettare che l’errore venga corretto: non sono previsti, infatti, interessi di mora sulla cifra da pagare.
A chi ha chiesto la rateizzazione e per questo non ha potuto pagare alla scadenza, che succede? E per l'importo da versare allo Stato che andava pagato inderogabilmente entro il 16? In quest’ultimo caso il Ministero dell'Economia e Finanze, in data 12 dicembre ha comunicato che nel caso in cui il Comune non abbia inviato il relativo bollettino in tempo utile per far rispettare ai contribuenti la scadenza del 16 dicembre, la maggiorazione Tares (importo dello Stato) dovrà essere versata entro il termine del 16 gennaio prossimo per non incorre nella soprattassa.
Per coloro che hanno invece richiesto la rateizzazione, questa sarà concessa con applicazione di interessi al tasso legale vigente al momento dell'applicazione (ad oggi 2,50% e dal primo gennaio 2014, l'1%) maggiorati di 2,5 punti percentuali, come previsto dall'art. 12 del regolamento generale delle entrate.
C'è anche chi pensa di aver subito un'ingiustizia come quel cittadino che spiega: «Fino alla metà di luglio in famiglia eravamo in tre persone, col decesso di mia madre siamo rimasti in due. Però mi vedo costretto a pagare per tutto l'anno come se fossimo ancora in 3 persone. Ho chiesto chiarimenti ma purtroppo va pagata così com'è, non si rimborsa, né si fa compensazione».
La paura maggiore è quella delle sanzioni. Arriveranno anche se non è colpa del contribuente? Tutti sanno infatti che sono molto alte: 0,2% di mora dopo due settimane; 3% dopo un mese; 3,75 entro l'anno successivo. Quello che è certo è che questa nuova tassa è apparsa come l'ennesima stangata sui contribuenti: sia famiglie che esercizi commerciali come bar, pizzerie, ristoranti, negozi, ma anche perché è capitata sotto le feste natalizie, periodo che aveva bisogno di un po’ di respiro per l'economia, soprattutto quella locale.
Ma non è finita qui: infatti a questa stangata si dovrà aggiungere nel mese di gennaio la tassa sull'abitazione principale che torna sotto il nome di Tasi.
Infatti la legge di Stabilità, che a giorni sarà definitivamente approvata, prevede il pagamento della prima rata entro il 16 gennaio, che potrebbe essere spostata al 24.
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