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Lucca

Stop alle proiezioni sul Teatro del Giglio e in piazza Bernardini

Stop alle proiezioni sul Teatro del Giglio e in piazza Bernardini

Il sindaco interrompe la collaborazione con “Città infinite” «Iter per la realizzazione carente sul piano amministrativo»

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LUCCA. Stop da ieri sera alle proiezioni che illuminano il Teatro del Giglio e Piazza Bernardini. Il sindaco ha deciso di interrompere la collaborazione con la società “Città infinite” che le aveva realizzate con il contributo di sponsor privati. Una scelta anomala, visto che si opera su suolo e beni pubblico, ma, soprattutto, una scelta che ora pare figlia di nessuno e che comunque suscita grande imbarazzo. Tanto che il sindaco, Alessandro Tambellini, ha deciso di tagliare la testa al toro, assumendosi anche responsablità di altri e scusandosi con la città. Il tutto sarebbe avvenuto senza un chiaro iter procedurale nei rapporti tra Comune e associazione e al sindaco proprio non è andata giù la sensazione che potesse esserci aria di business o di corsie privilegiate per chi aveva realizzato l’intervento.

«Il dirigente del settore turismo, Maurizio Tani, su mio impulso – dice il sindaco – ha scritto una lettera all’associazione “Città Infinite” per comunicare la nostra intenzione di chiudere la collaborazione, almeno per quanto riguarda gli eventi del Natale di quest’anno, diffidandoladal proseguire le proiezioni.

«Ho valutato di procedere in questo modo perché abbiamo verificato che l’iter seguito per l’installazione dei proiettori è stato del tutto carente sul piano amministrativo. Infatti, l’associazione ha erroneamente proceduto senza formalizzare alcuna richiesta all’ufficio, ma basandosi su un assenso di massima ottenuto da parte dell’assessore Tuccori, il quale aveva però subordinato l’ok del Comune alla presentazione di un progetto che non risulta mai giunto ufficialmente.

«Mi rendo conto che in questa vicenda sono state commesse leggerezze, tra cui l’aver sottovalutato le implicazioni legate alla presenza di sponsor nelle proiezioni.

«Di questi errori, che ritengo commessi in buona fede, mi scuso a nome del Comune. Per i rapporti tra Andrea Arrighini e “Città Infinite” mi risulta che il fratello del nostro consulente, Enrico Arrighini, già presidente dell’associazione, non abbia più ruoli associativi da circa un anno. Mi riservo tuttavia di procedere ad ulteriori accertamenti sull’eventuale ruolo da lui svolto nella vicenda».

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