Attenzione
L’Anas presenta gli assi in mezzo alle proteste
Contestazioni da cittadini e comitati all’incontro pubblico in sala Tobino Confermata la divisione in lotti funzionali e il finanziamento per un primo tratto
LUCCA. L’Anas è scesa nella fossa dei leoni. Vale a dire nella sala Tobino dove, ieri pomeriggio, è stato (ri)presentato pubblicamente il progetto degli assi viari. E dove si erano dati appuntamento i cittadini e i comitati che da anni si battono contro il progetto e che ieri sera hanno fatto le pulci e contestato la presentazione dei tecnici Anas.
Di politici, provinciali e comunali, nemmeno l’ombra: assenza notata da più d’uno, ma che si spiega - almeno formalmente - notando che l’appuntamento era squisitamente tecnico, riservato all’Anas per illustrare il progetto che ora dovrà ricevere la valutazione di impatto ambientale che spetta alla Provincia (decisione presa non senza qualche dubbio di competenza con la Regione).
Sul progetto in sé grandi novità non ci sono: come già anticipato, infatti, l’eventuale accoglimento di osservazioni di enti e cittadini saranno rimandate all’esecuzione dei progetti definitivi ed esecutivi. L’architetto Mauro Coletta, componente del comitato per la progettazione dell’opera, ha confermato la divisione strategica dell’opera in lotti funzionali, decisa per un motivo essenzialmente economico: «L’opera, complessivamente, ha un valore di 270 milioni. Una cifra forse troppo importante per l’Italia di oggi». Confermato anche la disponibilità di un finanziamento per un primo lotto, che dovrebbe essere l’asse nord-sud, che Capannori vede come il fumo negli occhi.
E confermate, dall’altra parte, le resistenze di cittadini e comitati, che a più riprese hanno rumorosamente contrastato le relazioni tecniche, soprattutto sulla questione dell’impatto ambientale dell’opera. Non convincono, infatti, le soluzioni proposte per mitigare i rumori e per evitare i danni nella zona dei laghetti di Lammari. E non convince, più in generale, l’intera opera, vista come poco più di una colata di cemento. Unica voce dissonante, nella platea, quella di Silvano Papini, rappresentante la galassia di comitati che, fra Sant’Alessio e il Morianese, hanno già dato il loro ok a un progetto che, in qualche modo, è collaterale agli assi viari, cioè quello del nuovo ponte sul Serchio.
Ora, dopo la presentazione pubblica e fino al 6 febbraio 2014, chiunque abbia interesse può presentare osservazioni o memorie scritte, sul progetto sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale, anche fornendo ulteriori elementi conoscitivi e valutativi. Che sarà interamente consultabile negli uffici della Provincia.
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