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Lucca

A Gallicano parte la class action

A Gallicano parte la class action

Idea del Comitato contro l’imposta sui rifiuti. Il Comune: per noi pochi margini

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GALLICANO. L'idea è nata quasi unanime, restano da limare tempi e dettagli, anche se la scadenza del 31 dicembre incombe: contro il salasso della Tares, si proverà ad intentare una class action in sede giudiziaria, e vedere poi come andrà a finire.

La partecipata assemblea del comitato spontaneo di cittadini e commercianti di Gallicano ha denotato l'insoddisfazione non tanto verso il tributo in se, quanto sul regolamento comunale per l'applicazione della tassa. Alcuni esercizi commerciali, infatti, saranno chiamati a pagare 17.500 euro, ma nella situazione seppur con importi diversi, si troveranno anche altri piccoli esercenti, che in alcuni casi verseranno il doppio rispetto al passato. Nella sede del Ciaf in piazza San Giovanni, si sono riuniti in poco meno di settanta, per un confronto che non ha visto la presenza in aula di esponenti politici. O se c'erano, lo erano in veste privata. Il comitato ha delegato un dottore commercialista con studio a Fornaci di Barga di seguire la vicenda, e poi sarà prodotta l'azione collettiva da inoltrare al Tribunale competente.

Intanto, da Palazzo Bertini, l’amministrazione comunale risponde alle critiche: «Con l’arrivo delle bollette della Tares 2013, si cominciano a vedere gli effetti di una imposizione estremamente dura per tutti i cittadini. La Tares, è applicata da questo anno ed è stata confezionata con pochissimi margini di manovra da parte dei Comuni, ma è chiaro che fino a quando non si leggono i numeri è difficile rendersene conto». Siccome il tributo, effettivo del provvedimento, copre tutto il servizio di raccolta, rispetto al 90% della vecchia Tarsu, la giunta prova a fare chiarezza: «Il costo del servizio di 1,3 milioni di euro è quello che il comune paga già da alcuni anni. Chi più produce rifiuti più paga, mentre nella sostanza definisce coefficienti che devono essere applicati senza distinguo, sia per le utenze familiari che per le altre attività. Per quanto possibile, l'azione della Giunta comunale si è finalizzata attribuendo agli utenti i valori minimi previsti dalla normativa, che comunque non sono sufficienti ad abbassare i costi complessivi. Di contro sarà possibile rendere un contributo con il fondo di solidarietà alle famiglie in difficoltà come negli anni passati attraverso l'accordo con le parti sociali». E dopo la diplomazia, tocca all'attacco: «Purtroppo c'è chi cavalca la protesta, di per se giusta dei cittadini, per bassi calcoli elettoralistici indicando Gallicano come responsabile di questa situazione, in relazione alla vicenda Se.Ver.A. La società dei comuni della Garfagnana, vive come tutte le aziende del settore momenti difficili, soprattutto se rapportati ad un territorio come il nostro dove i costi di raccolta e smaltimento sono più alti e dove le scelte del passato hanno trovato ostacoli insormontabili sul percorso».

Nicola Bellanova

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