Il Tirreno

Lucca

La mossa di Chiari: «Voglio rinunciare alla prescrizione»

La mossa di Chiari: «Voglio rinunciare alla prescrizione»

L’ex assessore interviene dopo la ricusazione del Gip. «Pretendo che l’intera vicenda sia valutata nel merito»

1 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «Non ho intenzione di avvalermi della prescrizione». A parlare è l’ex assessore Marco Chiari, due giorni dopo la notizia dell’accoglimento della ricusazione dai lui presentata (insieme al coimputato Andrea Ferro) nei confronti del gip Alessandro Dal Torrione.

Un provvedimento, quella della corte di appello di Firenze, che inevitabilmente ritarderà l’udienza preliminare, che verosimilmente non potrà tenersi prima di cinque-sei mesi. Al punto che si fa reale la possibilità della prescrizione che, per il reato contestato (corruzione) arriva in sette anni e mezzo.

Ma proprio su questo punto Chiari, con una nota, vuole spazzare via ogni dubbio: «Alcuni quotidiani, nel dare notizia dell’accoglimento dell’istanza di ricusazione presentata, nel mio interesse, dall’avvocato Sandro Guerra e dai difensori dell’ingegner Andrea Ferro, hanno segnalato la possibile prescrizione dei reati. Voglio tranquillizzare tutti, amici e nemici: la prescrizione non è il mio obiettivo e, nel caso dovesse maturare, chiederò al mio legale di rinunciarvi. Sarebbe troppo facile mettere una pietra sopra a tutto, con una bella prescrizione, ma io non ci sto e pretendo che l’intera vicenda sia valutata nel merito, così come hanno sinora fatto gli altri giudici che mi hanno dato ragione, affermando l’insussistenza dei gravi reati che mi condussero in carcere».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa