Gioco
Treni, Rete ferroviaria provoca «Investite voi sulle vostre linee»
Tensione nel confronto in Prefettura. Comune e Provincia: «Non abbiamo i fondi di Bolzano e Trento, territori a statuto speciale». I cantieri continuano a comportare ritardi sulla tratta
LUCCA. «Potreste investire voi nelle infrastrutture ferroviarie, così come accade nella provincia autonoma di Trento». La richiesta-provocazione è di Rete ferroviaria italiana, che all'incontro organizzato dal prefetto ha consigliato Comune e Provincia di mettere mano al portafogli così da ammodernare la linea che collega il capoluogo alla Garfagnana e alla Lunigiana. C'è però un piccolo particolare: Bolzano e Trento sono due territori a statuto speciale e possono contare su risorse e finanziamenti di ben altra portata rispetto a quelli della Lucchesia. «L'analogia è appropriata solo se parliamo di conformazioni orografiche delle vallate - spiega il vicesindaco di Lucca, Ilaria Maria Vietina, presente all'incontro - e non certo se confrontiamo le nostre condizioni economiche a quelle del Trentino Alto Adige. Noi siamo pronti a collaborare con Ferrovie, ma è giusto che siano a loro a farsi carico dei lavori infrastrutturali. Certo, siamo anche consapevoli che i tempi saranno piuttosto lunghi - continua il vicesindaco - ma sono soddisfatta di questo primo incontro interlocutorio».
Al vertice di due giorni fa erano presenti il prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro, gli assessori regionale e provinciale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli e Luigi Rovai, con il consigliere Ardelio Pellegrinotti e la parlamentare locale Raffaella Mariani. Insieme a loro e al vicesindaco Vietina, anche i rappresentanti dei comitati dei pendolari della linea Pisa - Aulla - Marco Picchi, Marco Rizzo e Michel Rocchiccioli - oltre agli ingegneri Roberto Laghezza e Massimo Del Prete in rappresentanza di Rete ferroviaria italiana e Gianluca Scarpellini per Trenitalia. Rfi ha comunque garantito alcuni interventi urgenti come il restyling dei binari ultracentenari fra le stazioni di Castenuovo Garfagnana e Barga, i cui cantieri potrebbero aprirsi la prossima estate. Continueranno inoltre i lavori sui ponti e le gallerie lesionate dal terremoto, mentre per l'inizio del 2015 la Regione ha annunciato l'entrata in servizio di nuovi convogli polacchi - i Pesa Atribo - con una capienza di 155 posti ciascuno. «Lucca è il crocevia di diverse direzioni - continua il vicesindaco Vietina - e chiediamo a Rfi, Trenitalia e istituzioni di darci una mano».
L'assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, durante l'incontro ha sottolineato che la Regione, sui treni Vivalto - quelli a due piani - ha in programma di introdurre 53 nuove carrozze, che andranno a sommarsi a quelle già operative su tutta la rete. Ma almeno fino a giugno la puntualità sulla linea non è garantita. A causa di alcuni cantieri aperti, infatti, tutti i convogli sulla Lucca - Aulla potranno ritardare di 7 minuti. Lo ha annunciato Ferrovie dello Stato. Ieri, infatti, il regionale partito alle 9,30 dalla Lunigiana ha accumulato 11 minuti di ritardo.
I pendolari, ieri, hanno ribadito che percorrere quotidianamente la tratta è «un'odissea fatta di guasti, cancellazioni ed enormi ritardi». E proprio da loro sono arrivate diverse proposte, come «l'elettrificazione della Lucca - Aulla o, in alternativa, un serio rinnovamento del parco mezzi che consenta di sostituire i treni più vecchi» - sostiene Marco Rizzo, portavoce dell'assemblea pendolari Lucca - Pisa - e di trasformare l'abbonamento trimestrale al prezzo due mensilità, «dato che il conto non è assolutamente adeguato alla scarsa qualità del servizio che ci viene offerto».
Proprio su questa linea, circa un mese fa, i passeggeri hanno dovuto aprire gli ombrelli per ripararsi dalla pioggia che scorreva copiosa anche all'interno dei vagoni. La foto sul sito del Tirreno, infatti, ha fatto il giro d'Italia. A questo proposito l'onorevole Raffaella Mariani ha fatto un'interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, alla quale verrà data risposta la prossima settimana.
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