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Lucca

Gli scrutatori vanno scelti col sorteggio

Gli scrutatori vanno scelti col sorteggio

Nessun dubbio da parte della Prefettura: è questo il metodo che garantisce a tutti la massima trasparenza

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LUCCA. Sorteggio, senza indugi. La prefettura non ha dubbi sulle modalità di scelta degli scrutatori impegnati ai seggi per le elezioni, a iniziare da quelle della prossima primavera per il rinnovo del parlamento europeo. A mettere fine alla diatriba - sorteggio o nomina diretta, come vorrebbe invece l’ex assessore Antonino Azzarà dell’Udc - è il segnale arrivato ieri dall’ufficio territoriale di governo. Da dove sono partite telefonate ad altre Prefetture per avere chiarimenti. E la linea uscita dalle “consultazioni” è chiara: il sorteggio viene considerato senza dubbio alcuno il metodo più in linea con la trasparenza tanto invocata dai cittadini e (almeno a parole) da tutte le forze politiche.

A sostegno di questa tesi vengono citati due casi simili a quelli della nostra città, dove l’anno scorso c’erano state polemiche feroci sui criteri di nomina degli scrutatori perché alle sezioni elettorali erano stati destinati parenti stretti di amministratori. Alcuni, alla fine, avevano preferito farsi da parte.

Esempi analoghi ci sono stati in passato a Benevento e a Ragusa e le questioni sono state risolte facendo ricorso al sorteggio tra coloro che avevano dato la loro disponibilità. Un procedimento, si fa notare in Prefettura, che ricalca quanto intende fare il Comune.

Tuttavia a palazzo Ducale non viene chiusa la porta a nessuno. Se ci dovessero essere tentennamenti, scarsi convincimenti, perplessità, potrebbe comunque essere inviato un preciso quesito al Viminale. Ma resta la convinzione che il sorteggio sia la maniera più corretta e democratica di agire.

Un percorso che non piacerà ad Azzarà. L’esponente dell’Udc ha sempre sostenuto le decisioni della commissione comunale che, nelle ultime consultazioni, aveva riempito i seggi di parenti e amici di amministratori e politici. A parere di Azzarà, così vuole e consente la legge che aveva modificato il sistema precedente, basato sul sorteggio. Nessun problema di legittimità, ha sempre sostenuto Azzarà, nella nomina diretta degli scrutatori. Un punto di vista che però non è condiviso dalla Prefettura.

Il nuovo albo degli scrutatori è stato completato da pochi giorni e in occasione delle elezioni, già dal 2014, l'estrazione a sorte degli scrutatori si svolgerà in base a quel registro. Una curiosità: su un numero totale di 3312 iscritti all'albo degli scrutatori, quelli cosiddetti "esperti", vale a dire che hanno assolto l'incarico di scrutatore almeno una volta negli ultimi cinque anni, sono soltanto 650: considerando che per ogni seggio in cui è suddiviso il territorio comunale ne dovranno essere estratti due (più due di riserva) è ovvio che questa categoria di scrutatori avrà più chance di essere chiamata.

Agli uffici sono arrivate 156 richieste nuove, mentre il Comune ha chiesto a 3.548 persone nell'albo l'effettiva disponibilità a proseguire: 390 potenziali scrutatori hanno però rinunciato e si sono cancellati dall’albo.

Perché, va ricordato, la funzione di scrutatore è obbligatoria per legge e che fatte salve sopraggiunte incompatibilità o gravi impedimenti non può essere rifiutata, pena sanzioni penali.

Alla fine nel nuovo albo risultano iscritte 3312 persone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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