Il dolore
Scrutatori, resistenze alla scelta di individuarli tramite sorteggio
Contrario il rappresentante della minoranza nella commissione, Azzarà. Anche la Prefettura chiede chiarimenti e manifesta perplessità, ma la maggioranza di Palazzo Orsetti va avanti
LUCCA. Scelti per sorteggio gli scrutatori indicati dalla maggioranza e invece nominati quelli della minoranza nelle prossime tornate elettorali? L'ipotesi si fa strada dopo che contro il sistema del sorteggio che doveva portare definitiva trasparenza si è mosso l'ex assessore e consigliere comunale (Udc) Antonino Azzarà, il quale è anche rappresentante della minoranza nella commissione che si occupa di individuare gli scrutatori.
Azzarà ha sempre difeso le scelte della commissione che, nelle ultime elezioni, aveva riempito i seggi di scrutatori parenti e amici di amministratori e politici sostenendo che così vuole e consente la legge che aveva modificato il sistema precedente, basato sul sorteggio. Nessun problema di legittimità, ha sempre sostenuto Azzarà, nella nomina diretta degli scrutatori, anche se la scelta aveva fatto nascere una evidente e clamorosa questione di opportunità.
Per risolvere la quale (e per porre fine allo scandalo che tanto sdegno aveva suscitato nella cittadinanza) il 17 settembre il consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno che impegnava la commissione elettorale comunale a pubblicizzare e ampliare la conoscenza delle modalità per l'iscrizione all'albo degli scrutatori e a verificare l'effettiva disponibilità a farne parte, prevedendo la possibilità di essere cancellati o di confermare la disponibilità, ma per elezioni successive. Soprattutto il consiglio impegnava però la commissione a procedere per sorteggio, una volta completato il nuovo albo degli scrutatori.
Cosa che è avvenuta alla fine di novembre, scaduto il termine per la presentazione delle nuove domande e fatte le verifiche su chi già era nell'albo. Sono arrivate 156 richieste nuove, mentre il Comune ha chiesto a 3.548 persone nell'albo l'effettiva disponibilità a proseguire: 390 potenziali scrutatori hanno rinunciato. Alla fine nel nuovo albo risultano iscritte 3312 persone. In vista delle elezioni Europee (se non ci saranno anche le politiche) entro la metà di gennaio la situazione dovrà essere ulteriormente definita alla luce di eventuali variazioni anagrafiche intervenute.
Dopodiché la commissione dovrà procedere con il sorteggio. Questa almeno la volontà espressa, ai fini della trasparenza, sia dei consiglieri di maggioranza che di quelli di minoranza (Azzarà escluso, dato era assente al momento del voto come Francesco Amanti, Marco Bini, Lido Fava, Luca Leone, Mauro Macera e Giorgio Mura). In particolare, favorevoli al sorteggio sono i consiglieri del M5s, che avevano portato alla luce lo scandalo nella primavera scorsa. Sta di fatto che, messa in guardia da Azzarà che nella scelta del sorteggio ravvisa una violazione di legge e un pregiudizio per la minoranza, la Prefettura, per ora attraverso contatti telefonici, ha chiesto spiegazioni e manifestato perplessità.
L'amministrazione comunale non intende però fare passi indietro. Sostiene che l'ordine del giorno del consiglio comunale che impegna la commissione è un atto politico di indirizzo, non cassabile dalla Prefettura, e che comunque la legge sarà rispettata perché, una volta proceduto al sorteggio, gli scrutatori saranno poi concretamente "nominati" dalla commissione, come prevede la legge. Certamente in questo modo è decisa a proseguire la maggioranza, cui spetta la scelta dei due terzi degli scrutatori. «Se Azzarà - dicono a Palazzo Orsetti - che è il rappresentante della minoranza in commissione vuole procedere per chiamata diretta, come consente la legge, può farlo per la sua quota di un terzo. Ma dovrà poi spiegare i motivi della scelta alla città e anche alle altre forze di opposizione che pretendono il sorteggio».
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