Italia
«Quei corsi per oss illudono gli iscritti»
L’Asl 2 fa pagare 500 euro di iscrizione, ma ci sono 3.200 candidati in attesa della graduatoria
LUCCA. «L’Asl 2 nel 2014 promuoverà un corso per la formazione professionale di 60 operatori socio-sanitari ognuno dei quali dovrà pagare 500 euro di quota di iscrizione, ma ancora dal 2009 ben 3.200 candidati attendono l’esito del concorso pubblico unificato bandito dall’Estav Nordovest. Urge una revisione del sistema di formazione degli operatori socio-sanitari che oggi rischia di trasformarsi in un’opportunità di lavoro solo per chi esegue quei corsi, ma senza una prospettiva occupazionale per chi li frequenta».
È la dichiarazione del consigliere regionale del Nuovo Centrodestra e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri, che punta l’attenzione sulla delibera dell’Asl 2 numero 652 del 7 novembre 2013.
«L’Asl 2 – sottolinea Lazzeri – continua a organizzare corsi di formazione per gli operatori socio-sanitari, probabilmente senza tenere conto delle graduatorie concorsuali e selezioni attualmente vigenti per le assunzioni di oss». Infatti, il corso dell’Asl 2 non crea una graduatoria, ma forma altre persone che poi dovranno partecipare a un concorso. La graduatoria degli oss a tempo determinato, per esempio, scadrà nel 2014 e finora solo 341 oss su 840 hanno trovato impiego. Invece, per quanto riguarda la graduatoria concorsuale per l’assunzione a tempo indeterminato, per gli oltre 3.200 candidati ammessi al concorso pubblico nel 2009 non è stata ancora stilata una graduatoria.
«Ma se la situazione sul pubblico non è rosea – prosegue Lazzeri – , forse peggiore appare quella sul versante privato. Un esempio? La crisi economica, come riportato recentemente in commissione sanità, ha colpito anche le Rsa private che hanno denunciato di non essere in grado neppure di garantire gli attuali livelli occupazionali. La Regione prosegue a organizzare onerosi corsi di formazione che alla fine rischiano solo di illudere coloro che oggi sono in cerca di un’occupazione. Andando infine sul piano dei conti, la Regione ha previsto un finanziamento di 20.000 euro per il corso; ciascun partecipante pagherà una quota 500 euro. La stessa Asl 2 quantifica poi i costi in un importo non superiore a 39.360 euro. In base a questo piano finanziario arriveremmo all’assurdo che, se tutti i posti venissero occupati, avremmo delle entrate superiori di circa 10.000 euro alle spese previste. Su questo punto – conclude l’esponente del Nuovo Centrodestra – presenteremo un’interrogazione per avere chiarimenti».
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