Il Tirreno

Lucca

“Giglio”, conti al setaccio e caccia alle responsabilità

di Alessandro Petrini

Approda in consiglio comunale il disavanzo di 828mila euro accumulato dal 2007 al 2012. Attacchi anche all’attuale presidente, all’epoca revisore

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LUCCA. Saranno passati al microscopio i conti del teatro del Giglio dal 2007 al 2012. Lo scopo è capire come sia stato possibile accumulare perdite per 828.774 euro in otto anni. E’ questa la clausola proposta dall’amministrazione per finanziare i debiti fuori bilancio del teatro.

E dopo l’approvazione della pratica ieri pomeriggio nella riunione congiunta delle commissioni bilancio e partecipate, stasera la palla passerà al consiglio comunale che – nei piani – dovrebbe dare il via libera a un’operazione che potrebbe portare anche a un’azione di responsabilità nei confronti dei consiglieri d’amministrazione del teatro, ma anche del personale interno al Comune che negli anni ha ricevuto le comunicazioni dei bilanci e non si è attivato per provare a risolvere questa situazione.

In poche parole tutte le perdite saranno sicuramente coperte dal Comune, che è il socio unico dell’azienda Teatro, anche se non è escluso che poi si rivalga sugli amministratori passati, nel caso in cui dalla verifica emergessero irregolarità o un comportamento d’inerzia da parte di qualcuno all’interno dell’ente.

«Questo non significa che abbiamo informazioni specifiche né dubbi particolari – spiega l’assessore al bilancio Enrico Cecchetti – ma di fronte a una situazione che dura danni abbiamo ritenuto di procedere in questo modo, anche perché vogliamo liquidare le risorse che servono al teatro che è in forte scoperto sul conto corrente. La Corte dei Conti infatti ha bisogno di anni per fare le verifiche e da parte nostra credo che sia doveroso un supplemento di verifica affidandosi a una società esterna».

Nel giro di qualche settimana quindi si dovrebbe sapere se il Comune avrà in mano gli elementi per avviare un’azione di responsabilità.

Una pratica d’impatto che prova a far chiarezza su un periodo nel quale il Comune e l’azienda teatro sono stati essenzialmente in mano ad amministrazioni di centrodestra. Intanto ieri in commissione il capogruppo di Forza Italia Marco Martinelli ha presentato una mozione in cui si chiedeva il rinvio della discussione della delibera che però non è passata. Per lui «mancano elementi a corredo della pratica che possono essere utili per votare l’atto», ma soprattutto individua nell’attuale presidente Paolo Scacchiotti un elemento di continuità con il passato, visto che era nel collegio dei revisori.

In sostanza «non poteva non sapere» e per lui sarebbe fondamentale un’audizione in commissione priva di andare in consiglio comunale:

«Da quando è stato nominato presidente del Teatro non ha mai fatto comunicazioni sui debiti fuori bilancio», ha fatto presente Martinelli.

La proposta del presidente del gruppo Forza Italia però non è stata accolta e la pratica quindi stasera arriverà regolarmente tra i banchi del consiglio, assieme alle delibere di approvazione dei bilanci consuntivi del 2012 dell’Opera delle Mura e dello stesso teatro del Giglio.

Due atti dovuti, previsti esplicitamente da una norma del testo unico degli enti locali che è stata aggiornata proprio all’inizio del 2012. Per quanto riguarda i bilanci preventivi e consuntivi del 2013 sarà tutto rimandato al prossimo marzo, quando l’amministrazione ha intenzione di mettersi definitivamente in pari con le disposizione di legge.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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