Il Tirreno

Lucca

Fatture all’Erp per lavori non fatti Azienda nei guai

Imprenditore denunciato per falso e tentata truffa Nel mirino il cantiere del quartiere Giardino a Pontetetto

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LUCCA. Non c’è pace per il cantiere Erp al quartiere Giardino di Pontetto: dopo il continuo “stop and go” dei lavori, ora emerge anche un tentativo di truffa che sarebbe stato messo in atto dalla Mi.Am., una ditta edile di Nocera Inferiore (in provincia di Salerno) ai danni sia dell’Erp che di Lucca Holding progetti speciali e risorse, tramite un giro di fatture false per lavori mai effettuati per circa 300mila euro.

Una vicenda intricata, che nasce quando negli uffici di Erp e di Lucca Holding (la prima coordina l’intervento in nome della seconda) arrivano tre fatture che riguardano i due blocchi da 23 e 27 appartamenti in costruzione a Pontetetto e destinati a essere messi sul mercato ad affitto calmierato. Le fatture arrivano da Unicredit, banca con la quale l’azienda di Nocera aveva firmato una cessione del credito: l’istituto, poi, si rivaleva con Erp e Lucca holding, inviando i certificati di pagamento e incassando quanto dovuto.

Il contenuto delle tre fatture in questione, però, non convince i tecnici di Erp. Secondo loro quei lavori, che riguardano opere di muratura, non sono mai stati effettuati. E le firme sui mandati di pagamento sono false.

Il presidente Francesco Francheschini decide allora di informare della questione i carabinieri di Borgo Giannotti, che cominciano a indagare sul caso. Nel frattempo, a inizio di ottobre, Erp decide comunque di rescindere il contratto con la Mi.Am., ritenuta non più in grado di rispettare gli accordi: i lavori ai 50 appartamenti, infatti, non vanno avanti, mettendo a rischio la loro consegna.

Alla fine al legale rappresentante della ditta campana i carabinieri contestano il falso in scrittura privata e la tentata truffa, visto che si verifica che i lavori in effetti mai sono stati effettuati.

Resta da capire su Unicredit ha poi effettivamente effettuato il pagamento nei confronti dell’azienda edile: «Queste comunque - commenta il presidente Franceschini - sono questioni fra l’istituto di credito e l’azienda. L’importante è che ora, dopo il nuovo affidamento che abbiamo fatto, i lavori stiano proseguendo di gran lena e presto potremo consegnare gli alloggi». Per inciso, la ditta che sta effettuando i lavori è la terza che si succede sul cantiere, visto che già prima della Mi.Am. un’altra azienda aveva alzato bandiera bianca. «Siamo contenti che il tribunale ha rigettato la richiesta di accertamento tecnico preventivo, che avrebbe rallentato i lavori - conclude Franceschini -: e in questo periodo c’è un gran bisogno di alloggi popolari».

Luca Cinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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