Il Tirreno

Lucca

IN TRIBUNALE

Condannato per una truffa sulla vendita di auto usate

LUCCA. La mente di un’organizzazione dedita alle truffe nella compravendita di auto usate è stata condannata in abbreviato davanti al gip del tribunale di Lucca a 4 anni e 8 mesi di reclusione. Si...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La mente di un’organizzazione dedita alle truffe nella compravendita di auto usate è stata condannata in abbreviato davanti al gip del tribunale di Lucca a 4 anni e 8 mesi di reclusione. Si tratta di Giuseppe La Manna, 32 anni, residente a Quarrata e in passato domiciliato a Lucca. Nel novembre dello scorso anno venne raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip e per qualche giorno si rese latitante per poi costituirsi alle forze dell’ordine ed essere rinchiuso per un breve periodo nel carcere di Sollicciano. Sempre per la stessa vicenda ha patteggiato la pena a due anni di reclusione Franco Coppa, 37 anni, nato a Nicosia (Enna) e residente a Lucca. Gli altri imputati - i fratelli Pietro e Ottavio Morelli, rispettivamente di 41 e 36 anni, nativi di Capua (Caserta) e residenti in provincia di Frosinone - sono già stati rinviati a giudizio.

I fatti. L’inchiesta denominata «Cabriolet» - diretta dal sostituto procuratore Aldo Ingangi che ha retto l’accusa anche di fronte al gip - venne affidata alla polizia giudiziaria della polstrada. Stando all’accusa i componenti l’organizzazione si fingevano intermediari nella compravendita di auto e agivano in modo spregiudicato: direttamente sul web, oppure dalle riviste specializzate, individuavano persone che avevano inserito annunci di vendita di auto. Le contattavano, fissavano un incontro e proponevano un pagamento immediato, con assegno bancario. I venditori - spesso persone in difficoltà dopo la perdita del lavoro - accettavano, e la compravendita si svolgeva rapidamente anche perché i compratori dicevano di doversi spostare subito per lavoro. Ma gli assegni erano a vuoto. Le auto venivano poi rivendute, con documenti falsificati, a concessionarie e private in un raggio d’azione che comprendeva Lucca, Pistoia, Livorno e Massa Carrara.(l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa