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Lucchese, chiesto il processo per alcuni amministratori

Lucchese, chiesto il processo per alcuni amministratori

LUCCA. Per cinque ex amministratori della As Lucchese Libertas 1905 e tre ex sindaci revisori coinvolti nel fallimento del club rossonero datato 2011 la procura della Repubblica chiede il rinvio a...

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LUCCA. Per cinque ex amministratori della As Lucchese Libertas 1905 e tre ex sindaci revisori coinvolti nel fallimento del club rossonero datato 2011 la procura della Repubblica chiede il rinvio a giudizio di fronte al giudice dell’udienza preliminare. Dopo aver chiesto e ottenuto dal gip Marcella Spada Ricci l’archiviazione per l’ex presidente Giuliano Giuliani, l’allora azionista di maggioranza Giovanni Valentini e gli ex consiglieri di amministrazione Ugo Giurlani e Marco Scaltritti per assenza di dolo nell’ambito della fusione avviata il 27 novembre 2009 tra As Lucchese Libertas e Società di Sviluppo Sportivo srl adesso il sostituto procuratore Piero Capizzoto ha chiuso le indagini e chiesto il processo per Giuseppe Bulleri, 63 anni, lucchese, all’epoca dei fatti amministratore unico e Vladimiro Covilli Faggioli, 63 anni, di La Spezia, nel giugno 2011 nominato liquidatore del club rossonero. Sono di accusati di bancarotta fraudolenta perché, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, avrebbero tenuto la contabilità in modo tale da impedire la compiuta ricostruzione del patrimonio e il movimento degli affari tanto che la curatela non è riuscita a ritrovare i registri Iva acquisti e vendite e tutta la documentazione contabile successiva al 30 giugno 2011. Covilli Faggioli è accusato anche di aver distratto il marchio «As Lucchese Libertas 1905» e comunque dissipato la somma di 13mila euro consegnatagli da una terza persona in pagamento della cessione, peraltro non riconosciuta dalla curatela, del marchio avvenuta il 22 febbraio 2012. Sono invece accusati di bancarotta documentale gli stessi Giuseppe Bulleri e Vladimiro Covilli Faggioli e gli ex amministratori Fabrizio Biagioni, 43 anni, di Torre del Lago; Marco Valentini, 35 anni, di Prato e Paolo Giovannini, 49 anni, di Bagni di Lucca (ma la sua posizione è davvero marginale) oltre ai sindaci revisori Gabriele Nencini, Raffaella Andreotti e Giuliana Nieri. Per procura e guardia di finanza avrebbero aggravato il dissesto per un importo non quantificabile visto il mancato aggiornamento della situazione patrimoniale alla data del fallimento e astenendosi dal richiedere la dichiarazione di fallimento a fronte di insolvenza manifestatasi già a partire dai primi mesi del 2011 in ragione dell’interruzione dei finanziamenti dei soci. I sindaci revisori sono accusati di aver omesso qualsiasi intervento sino al 27 dicembre 2011. (l.t.)

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